Moto d’acqua sequestrata, pesce non a norma e oltre 10mila euro di multe
Ponte di Ferragosto di controlli per la Guardia costiera tra Crucoli e Sellia Marina: il bilancio dell'operazione straordinaria a tutela di bagnanti, mare e consumatori
CROTONE Un acquascooter sequestrato a Le Castella per guida senza patente, 9 chili di pesce fuorilegge pronti per essere serviti a Isola Capo Rizzuto e oltre 10mila euro complessivi di sanzioni inflitte in un solo fine settimana. È questo il primo bilancio del piano straordinario di controlli messo in campo dalla Capitaneria di porto – Guardia costiera di Crotone per il ponte di Ferragosto.
Nell’ambito dell’operazione "Mare e Laghi sicuri 2026", la Guardia costiera ha passato al setaccio il litorale compreso tra Crucoli e Sellia Marina, schierando 6 unità navali sul mare e diverse pattuglie a terra per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza balneare e sulla tracciabilità della filiera ittica. Particolare attenzione è stata riservata all’Area marina protetta di Capo Rizzuto, ove due unità navali hanno operato, in maniera continuativa, nell’ampio tratto di mare dell’area tutelata.
In totale sono state controllate 86 unità tra natanti ed imbarcazioni da diporto e 21 moto d’acqua, con l’irrogazione, a seguito degli illeciti amministrativi accertati, di 22 sanzioni amministrativa per un importo complessivo pari a circa 8.300 Euro.

Il sequestro della moto d'acqua a Le Castella
In particolare nell’Area marina protetta di Capo Rizzuto un battello litoraneo veloce ha proceduto al controllo di una moto d’acqua nella località di Le Castella, procedendo al successivo sequestro amministrativo dell’acquascooter, in quanto il trasgressore è risultato alla conduzione del mezzo nautico privo della patente nautica, obbligatoria per la conduzione dello stesso. Oltre al sequestro amministrativo, a carico del trasgressore è stata irrogata una sanzione amministrativa pari ad Euro 3.672.
Altre 7 moto d’acqua sono state sanzionate per aver navigato nelle fasce orarie vietate o per aver navigato in assenza delle obbligatorie dotazioni di sicurezza. Inoltre, sono state 14 le sanzioni accertate a carico di natanti da diporto per aver, nella quasi totalità dei casi, navigato o ormeggiato all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione.
Verifiche agli stabilimenti balneari e sanzioni a terra
Lungo i litorali diverse pattuglie hanno proseguito nei controlli agli stabilimenti balneari, finalizzati alle verifiche riguardanti il rispetto delle prescrizioni contenute nell’Ordinanza di sicurezza balneare nr. 58/2026 emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone in data 14 maggio 2026.
I servizi disposti a terra hanno consentito di accertare, nell’ambito dei controlli sugli stabilimenti balneari, due violazioni, rispettivamente in una struttura balneare di Crotone ed in una di Isola Capo Rizzuto. Nello specifico, in uno stabilimento balneare è stata accertata la mancata predisposizione di una seconda postazione di salvataggio, obbligatoria in considerazione del fronte mare in concessione demaniale alla struttura superiore agli 80 metri lineari, mentre nella seconda struttura è stata riscontrata la mancata predisposizione di un’idonea postazione di primo soccorso.
A carico dei titolari delle due strutture sono state irrogate, complessivamente, sanzioni per oltre 2.000 euro, poiché nonostante le spiagge in concessione fossero regolarmente frequentate da numerosi bagnanti, non erano completamente assicurati tutti gli apprestamenti di sicurezza previsti dall’Ordinanza.

Sequestro di prodotti ittici in un ristorante
Analoghi controlli sono stati effettuati alle attività di ristorazione che somministrano prodotti ittici. In un’attività di ristorazione ubicata nel Comune di Isola Capo Rizzuto, durante i controlli eseguiti dai militari della Capitaneria di porto sono stati rinvenuti 9 chilogrammi di prodotti ittici, in parte freschi ed in parte congelati, privi della necessaria documentazione che ne attestasse la tracciabilità.
I prodotti ittici sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ai fini della successiva distruzione, con spese a carico del titolare dell’esercizio commerciale. Oltre al sequestro dei prodotti, a carico del titolare del ristorante è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a 2.000 Euro.
Tutela dell'ambiente e della filiera della pesca
Tali attività si inseriscono nel più ampio quadro dei controlli svolti dalla Guardia costiera di Crotone a tutela innanzitutto dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto che costituisce una delle aree di maggior pregio dal punto di vista naturalistico ed ambientale del territorio.
I controlli in atto sono altresì finalizzati a tutelare la sicurezza della navigazione, le zone di mare riservate alla balneazione e, pertanto, la tutela dei bagnanti, oltre che a tutela del settore della pesca con la finalità di garantire la regolarità dell'intera filiera ittica e tutelare il comparto della pesca professionale, impedendo l'immissione sul mercato di prodotti privi di tracciabilità, la cui provenienza non può essere accertata.



