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CROTONE «Non c’è nessuna data disponibile per effettuare una risonanza magnetica a Crotone». A segnalare la questione è un nostro lettore. In verità la disponibilità gli era stata data, ma doveva andare a Vibo Valentia. Una situazione complicata per una persona con problemi di salute che cercava di risolvere i propri problemi all’interno del territorio dove abita.

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La sanità, nonostante i proclami, è ormai questa. Gli esami diagnostici si possono fare solo dove vi è la disponibilità, altrimenti si deve mettere mano al portafoglio e fare tutto a proprie spese. Se, poi, l’utente non ha la disponibilità si mette in attesa e, se nel frattempo la situazione si aggrava, ai vertici politici poco importa.

Il trucco delle statistiche

La cosa triste è che quando viene data la disponibilità per fare un esame complesso a Vibo Valentia, Reggio Calabria, a Paola o Castrovillari questo viene registrato come se l’esame lo farà anche in caso di diniego. Registrare la disponibilità serve a riempire le caselle giuste quando si fanno le statistiche. Significa che quella disponibilità potrebbe essere utile ai politici calabresi che prendono le decisioni sulla sanità a dimostrare che sono stati fatti passi avanti per le liste d'attesa.

Nella realtà, però, i passi avanti sono stati fatti esclusivamente sulla carta perché l’utenza calabrese, molto spesso, si sente dire che non c’è la disponibilità della data per programmare un esame complesso. Questo purtroppo succede anche nelle unità complesse di chirurgia. Diventa sempre più difficile in Calabria riuscire a programmare un intervento chirurgico. Non ci sono medici e questo è un dato oggettivo.

Il successo di Emodinamica

Un risultato importante è stato raggiunto dall’Azienda sanitaria provinciale di Crotone con l’apertura del servizio di Emodinamica. Un risultato oggettivamente strepitoso raggiunto con il lavoro svolto dalla direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone che ha «pescato il jolly» della dottoressa Annalisa Mongiardo.

Senza la disponibilità di questa dottoressa questo sogno non si sarebbe potuto realizzare. In sanità non c’è nulla di scontato o definitivo perché ora occorre creare le condizioni perché la dottoressa Mongiardo resti a Crotone per un lunghissimo periodo. Al momento il suo contratto di assunzione è a tempo indeterminato per alta specializzazione. Non bisogna farsi fuorviare dal termine «alta» in quanto nella scala dei valori dei ruoli non rappresenta il vertice. La cosa da fare per mantenerla a lungo all’ospedale di Crotone è pensare ad un contratto adatto alla sua professionalità.

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