L'arte bianca
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affidato
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CROTONE È stata inaugurata questa mattina, presso il Museo e giardini di Pitagora, “Kultus 2026 – Borsa internazionale del turismo scolastico ed educativo”, manifestazione in programma fino al 4 ottobre e dedicata al rapporto tra turismo, scuola, cultura, patrimonio e formazione. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

L’apertura ufficiale è stata preceduta dal concerto del Coro scolastico crotonese, diretto dal maestro Luisa Floccari, che ha coinvolto i presenti in un momento simbolico di apertura della manifestazione. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore al Turismo Simona Ferraina, l’assessora alla Pubblica istruzione Dalila Venneri e il presidente del Consorzio Jobel Santo Vazzano.

Esperienze di apprendimento e nuove reti per il territorio

Kultus nasce con l’obiettivo di mettere in relazione domanda e offerta del turismo scolastico ed educativo, creando occasioni di incontro tra buyer, seller, istituzioni, musei, enti culturali, operatori e territori. Al centro della manifestazione c’è l’idea di un turismo capace non soltanto di far conoscere i luoghi, ma di trasformarli in esperienze di apprendimento, partecipazione e crescita. 

«Crotone ha un patrimonio straordinario - ha detto il sindaco Voce - e Kultus rappresenta un’occasione importante per raccontarlo attraverso una prospettiva nuova: quella dell’educazione e della formazione. Vogliamo che il nostro territorio non sia soltanto una destinazione da visitar, ma un luogo nel quale studenti e giovani possano fare esperienza, conoscere la storia, confrontarsi con il patrimonio e costruire una relazione più forte con il territorio. Il turismo scolastico può rappresentare una straordinaria opportunità di crescita culturale ed economica e Crotone vuole essere protagonista di questo percorso». 

«Con Kultus -  ha detto l’assessore al Turismo Simona Ferraina - vogliamo contribuire a costruire un nuovo modo di intendere il turismo scolastico: non un semplice viaggio, ma un’esperienza educativa che parte dai luoghi, dalle comunità e dal patrimonio. La presenza di buyer, operatori, musei, istituzioni culturali e realtà territoriali dimostra quanto sia importante fare rete. Crotone e la Calabria hanno tutte le caratteristiche per proporsi come un grande laboratorio a cielo aperto, nel quale storia, archeologia, ambiente, tradizioni e comunità diventano strumenti di conoscenza». 

Per il presidente del Consorzio Jobel, Santo Vazzano, Kultus rappresenta soprattutto un’occasione per mettere in rete competenze e territori. «Abbiamo immaginato Kultus come un luogo di incontro -  ha detto il presidente del Consorzio Jobel Santo Vazzano - nel quale il patrimonio diventa esperienza e l’esperienza diventa educazione. Il nostro obiettivo è creare connessioni concrete tra scuole, operatori, istituzioni culturali, territori e imprese. Crotone possiede una straordinaria ricchezza culturale, archeologica e paesaggistica e il nostro compito è contribuire a trasformarla in proposte educative e turistiche capaci di generare conoscenza, lavoro e nuove opportunità per le comunità».

Il programma del primo giorno: laboratori, comunità arbëresh e memoria

Dopo l’inaugurazione è seguito il laboratorio «Da Pitagora a te», a cura del Consorzio Jobel, dedicato alla figura e al pensiero di Pitagora attraverso linguaggi creativi ed educativi. Nel pomeriggio, inoltre, sono previsti il talk «Il patrimonio arbëresh come laboratorio educativo», a cura di Fili Meridiani, e il seminario promosso dall’Unpli, «Un patrimonio da vivere: identità, memoria e futuro», con il professor Fernando Panza, che affronterà il tema del patrimonio culturale e immateriale come strumento di costruzione dell’identità e di trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Gli appuntamenti B2B e le prospettive dei prossimi giorni

La seconda giornata di Kultus sarà dedicata in particolare agli incontri buyer & seller, con appuntamenti B2B tra operatori del turismo scolastico ed educativo e rappresentanti delle destinazioni. Ampio spazio sarà inoltre riservato ai musei e alla didattica, con gli interventi dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari e del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, oltre a seminari dedicati alla tutela del patrimonio culturale, al turismo esperienziale, alla transumanza e alla sostenibilità ambientale. 

La manifestazione proseguirà sabato 3 ottobre con una giornata dedicata a turismo culturale, giovani e formazione, con approfondimenti sulla comunità educante, sulla cittadinanza attiva, sull’area archeologica di Capo Colonna e sul turismo e l'accoglienza nella Magna Grecia. 

Kultus si concluderà domenica 4 ottobre con un educational tour sul territorio, rivolto ai buyer e agli operatori presenti, che avranno l’opportunità di conoscere direttamente luoghi, itinerari, strutture e proposte del territorio crotonese. L’obiettivo è fare dell’educational tour non soltanto il momento conclusivo della manifestazione, ma il primo passo verso una conoscenza diretta della destinazione e verso la costruzione di nuovi percorsi di turismo scolastico ed educativo. 

Quattro giorni, dunque, per mettere al centro una domanda: come può il viaggio diventare uno strumento di conoscenza? Kultus prova a rispondere partendo da Crotone, dalla sua storia e dal suo patrimonio, ma soprattutto dalle sue comunità e dalle nuove generazioni.

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