Rottamazione quinquies: occasione da non perdere per il Comune di Crotone
La giunta deve deliberare nel merito entro il 31 luglio per dare respiro a famiglie e imprese in difficoltà. L’ex assessore Proto: «Scelta politica che tutela i cittadini»
CROTONE Crotone, la rottamazione quinquies è un’opportunità fiscale che il Comune non può lasciare sfuggire. Perché a queste latitutdini la pace fiscale vale più che altrove. Non è retorica: lo dice la misura appena introdotta con l’emendamento al Decreto fiscale, che estende la «rottamazione quinquies» ai debiti comunali affidati ad Ader. La conferma arriva anche da Benedetto Proto, ex assessore al bilancio del Comune di Crotone e commercialista.
La definizione agevolata consente a chi possiede cartelle per Imu, Tari, imposta di soggiorno, canoni concessori, incluse le multe stradali della polizia locale, di regolarizzare la posizione pagando solo la quota capitale, azzerando sanzioni, interessi, aggio e maggiorazioni. Il meccanismo è identico a quello già valido per i carichi statali, ma l’adesione non è automatica: ogni Comune deve deliberare autonomamente se partecipare.

Le nuove scadenze dopo la proroga al 31 luglio
Con l’emendamento approvato in Senato (ddl n.63/2026), il termine per l’adesione alla rottamazione quinquies è stato prorogato al 31 luglio 2026 per tutti gli enti territoriali, inclusi i Comuni coinvolti nelle elezioni locali di maggio-giugno. Slittano anche le scadenze operative:
pubblicazione della delibera sul sito istituzionale: entro il 31 luglio 2026
comunicazione ad Ader: entro il 31 luglio 2026
dati disponibili su Ader: dal 15 ottobre 2026 (non più dal 15 settembre)
finestra di adesione per i contribuenti: 16 ottobre – 15 dicembre 2026
pagamento unico: entro il 31 marzo 2027
rateizzazione: fino a 54 rate bimestrali, con interessi al 3% annuo dal 1° aprile 2027
Chi non delibererà in tempo esclude automaticamente i propri cittadini da questa opportunità.
Il monito di Proto: «Scelta che riguarda direttamente i cittadini»
Proto sottolinea con chiarezza analitica: «Non è una scelta automatica: decide il Comune. Ogni ente locale può scegliere se aderire e deve farlo nei termini previsti dalla legge. A chi scrive preme sottolineare che questa scelta riguarda direttamente i cittadini e la volontà di mettere in atto strategie che li facciano sentire garantiti e supportati».
La posizione di Proto è pregnante: la rottamazione non è una sanatoria a pioggia, ma un strumento di legalità tributaria che richiede una decisione politica consapevole dell’amministrazione. La sua professione di commercialista aggiunge valore al suo discorso, poiché con una competenza tecnica consolidata nella gestione di temi fiscali e tributari, conosce bene le implicazioni pratiche della misura per i cittadini e le imprese. E perché la misura è cruciale per Crotone?
Nel territorio di Crotone, la rottamazione ha un peso specifico maggiore rispetto ad altre aree del Paese. L’Istat, nel rapporto Bes T per il 2025, colloca Crotone tra le province più penalizzate per benessere complessivo, con i risultati peggiori per tre dei quattro indicatori del dominio benessere economico tra tutte le province calabresi.
Il reddito mediano equivalente a Crotone è di 12.500 euro annui, contro i 18.600 euro della media italiana: è il valore più basso anche tra le altre realtà calabresi. In un contesto economicamente depresso, con crisi occupazionali e tassi elevati di povertà, la pressione fiscale diventa insostenibile.
La rottamazione:
previene l’esclusione sociale
aiuta i nuclei familiari in difficoltà a non sprofondare nella morsa dei pignoramenti
consente il rientro nel circuito della legalità tributaria
porta liquidità nelle casse comunali, riducendo l’evasione e i crediti inesigibili
riduce il contenzioso, evitando cause legali lunghe e costose
Senza la delibera comunale, migliaia di famiglie e imprese crotonesi restano esclusi da questa opportunità.
Come si paga: unica soluzione o rateizzazione
Il contribuente può scegliere tra:
1. Pagamento unico: entro il 31 marzo 2027 (tolleranza di 5 giorni)
2. Rateizzazione: fino a 54 rate bimestrali, con prime cinque rate il 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027; le restanti dal 2028.
Sulle somme dilazionate si applicano interessi al 3% annuo fisso dal 1° aprile 2027. La rata minima è di 100 euro.
Il rischio principale è la decadenza: il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, fa perdere tutti i benefici. Il debito torna esigibile per intero, con sanzioni e interessi inclusi.
L'interrogativo al Comune di Crotone
Reggio Calabria è già in marzo avviata all’iter per la delibera di adesione. In Calabria, è il primo comune a formalizzare l’applicazione della rottamazione.
Il Comune di Crotone ha già avviato l’iter di approvazione della delibera per aderire alla rottamazione quinquies? La giunta comunale ha fissato una data per il voto in Consiglio? Se no, perché non sta facendo nulla per evitare che i cittadini crotonesi restino esclusi da un’opportunità fiscale che, in un territorio come il nostro, ha un impatto sociale ed economico profondo?
Proto ricorda: «Il termine del 30 giugno è ritenuto troppo ravvicinato per i circa 980 Comuni chiamati al voto il prossimo fine settimana. L’associazione Anci ha chiesto una proroga al 31 luglio per gli enti coinvolti nel rinnovo degli organi. Il nodo, si spera, verrà sciolto».
La proroga è arrivata, ma il tempo è comunque limitato. Senza la delibera, Crotone non solo perde liquidità, ma lascia i suoi cittadini senza un strumento di rientro realistico in un contesto in cui il disagio economico non riguarda una fascia marginale, ma è la condizione ordinaria di intere categorie sociali. La pace fiscale a Crotone non può essere lasciata al caso.

