Crotone inaccessibile, l'accusa di Trocino: «Sei anni senza il Peba»
Mancano le linee guida per il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. L'esponente di Per la Nostra Crotone svela i dati e chiede il Consiglio straordinario
CROTONE A sei anni dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, Crotone rimane una città con ostacoli insormontabili per le persone con disabilità, gli anziani e le famiglie con passeggini. A sollevare la questione è il capogruppo della lista "Per la Nostra Crotone", l’avvocato Giuseppe Trocino, a seguito del riscontro ottenuto da un’interrogazione formale inoltrata agli uffici comunali il 10 agosto 2026.

Nessuna visione programmatico-urbanistica
L'esponente politico delinea un quadro critico della situazione cittadina: «A sei anni dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, Crotone rimane una città con ostacoli insormontabili per le persone con disabilità, gli anziani e le famiglie con passeggini. La conferma dell'assenza di qualsiasi visione arriva dalle risposte ufficiali che ho ricevuto dai Settori tecnici dell'Ente a seguito di una mia formale interrogazione depositata il 10 agosto 2026».
L'assenza dello strumento del Peba
Stando a quanto riferito nel comunicato, i dati emersi dai riscontri degli uffici tecnici attestano la mancanza di uno strumento programmatico fondamentale per l'abbattimento degli ostacoli urbanistici: «Dalla documentazione inoltratami dai Settori "Governo del territorio" e "Opere pubbliche", si attesta che il Comune non ha mai avviato le procedure formali per la redazione del Peba, strumento obbligatorio per legge fin dal 1986. Gli uffici ammettono che ci si è limitati a sporadici interventi manutentivi e che non esistono linee guida né una mappatura dell'accessibilità dei trasporti pubblici».
Il diritto alla mobilità e alla dignità
La nota del capogruppo analizza poi le implicazioni operative di tale impostazione, contestando l'efficacia delle opere frammentarie eseguite nel corso degli ultimi anni: «La risposta degli uffici svela una triste verità: sei anni di totale assenza di programmazione. Realizzare un marciapiede isolato senza una pianificazione d'insieme non serve a nulla se poi la fermata dell'autobus è inaccessibile o la strada adiacente presenta gradini insormontabili. L’accessibilità universale non è un favore concesso dall'alto o un lavoretto di manutenzione ordinaria: è un diritto fondamentale alla mobilità e alla dignità di ogni cittadino».
La mozione in Consiglio comunale
Alla luce delle informazioni ricevute dai settori competenti, il gruppo consiliare ha annunciato l'intenzione di promuovere un'iniziativa istituzionale per impegnare l'assise cittadina su obiettivi specifici: «Di fronte a questa grave inerzia, ho deciso di portare la questione nell'assise cittadina richiedendo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e presentando una mozione vincolante con impegni precisi». La proposta richiede l'approvazione delle linee guida per il Peba entro 60 giorni, la destinazione di risorse certe nel prossimo bilancio di previsione – anche attingendo ai proventi delle sanzioni del Codice della strada – e l'istituzione di un tavolo di confronto permanente con il garante dei diritti delle persone con disabilità e le associazioni territoriali.
Un'iniziativa trasversale per la città
L'intervento si conclude con un appello rivolto all'intero Consiglio comunale, affinché la proposta veda il coinvolgimento di tutte le forze politiche: «Crotone non può più nascondersi dietro scuse burocratiche o promesse elettorali. Trattandosi di una battaglia di civiltà, auspico una piena e trasversale condivisione dell'iniziativa e che tutti i consiglieri comunali, nessuno escluso, sposino questa causa e dimostrino coi fatti se vogliono una città davvero inclusiva».


