Pino Greco in libreria con «Di nascosto dalla gabbia» per Panta Rei editore
Una raccolta di venti poesie della collana "Controvento" che ripercorre l'impegno civile del «Don Chisciotte» crotonese tra la rabbia della lotta e il riscatto della memoria
CROTONE Pino Greco pubblica la nuova raccolta lirica intitolata «Di nascosto dalla gabbia», composta da venti poesie inserite all'interno della collana "Controvento" dell'editore Panta Rei.
L'opera si presenta come il ritratto intimo e civile di un uomo che esce ogni mattina dalla propria dimensione di prigionia per osservare il mondo senza filtri, attraversando piazze deserte o in tumulto, sfidando mulini a vento e svelando le dinamiche di potere che muovono le leve della società.
Figura storica dell'associazionismo, della politica locale e del movimento operaio crotonese, Pino Greco è a tutti noto per il suo impegno decennale sulle questioni sociali e ambientali della città. Inizia da giovanissimo la sua esperienza in fabbrica, vivendo in prima linea la crisi che portò ai Fuochi dell'Enichem. Durante la storica visita di Giovanni Paolo II tra le fabbriche di Crotone, il 7 ottobre del 1984, Pino Greco si rivolse al santo padre dandogli del “tu”. Ne seguì la sua entrata in politica con la sinistra crotonese e quindi l'impegno nel sociale. Adesso la sua nuova stagione da autore.
La parabola del «Don Chisciotte» crotonese tra delusioni e speranze
I testi costituiscono la sintesi narrativa di una complessa stagione d'impegno sociale, vissuta e radicata nel territorio di Crotone. Attraverso le proprie liriche, Greco affronta le dinamiche di condizionamento e i meccanismi d'omologazione che tendono ad attenuare la libertà di pensiero, richiamando le riflessioni di Lev Tolstoj sulla capacità delle strutture di potere di consumare gli esseri umani.
Nonostante le sconfitte politiche e personali e le ferite riportate sul campo, l'autore non rinuncia alla prospettiva di riscatto: la sua scrittura muove tra la rabbia della protesta e la tenerezza della memoria, custodendo la promessa che «un nuovo Maggio arriverà e saremo di nuovo lì a cambiare il mondo».
Il valore della memoria nell'impegno editoriale di Gaetano Basile
La pubblicazione nasce dal sodalizio culturale con il giovane editore crotonese Gaetano Basile, attivo tra la Germania e l'Italia settentrionale alla guida del progetto Panta Rei. È acquistabile online su diverse piattaforme specializzate ed e-commerce editoriali. Lo si può ordinare direttamente sul Catalogo Youcanprint o tramite la scheda dedicata sul sito di Panta Rei Verlag nella collana "Controvento". L'opera è anche reperibile anche sui maggiori siti specializzati come Amazon Italia, IBS, LaFeltrinelli e Libraccio. A Crotone città è disponibile presso la Libreria Cerrelli.
La genesi dell'opera e il significato dei versi, la parola all'autore:
«Scrivere poesie - spiega Greco - è qualcosa di veramente intimo. Sensazioni, passioni, sentimenti, sofferenze, felicità che all'improvviso emergono dal più profondo dell'animo e prendono forma. Descrivono senza freni momenti di vita che non pensavi di aver vissuto così intensamente. Per questo è molto difficile prendere una penna, un foglio e dare vita alle emozioni più forti, quelle che graffiano e al contempo scavano dentro l'animo lasciando tracce che fino a quel momento pensavi di non conoscere».
«Emozioni che, superando il pudore, devi condividere - sottolinea Greco -, cercando a tua volta di accendere emozione in chi legge. Il progetto nasce grazie a un giovane editore crotonese che oggi vive tra la Germania e il Nord Italia. Uno di quei talenti eccellenti che la nostra terra per il momento ha perso, ma che spero possa riprendere. La raccolta è fatta di venti poesie scelte per raccontare un periodo. Ogni parola è un simbolo, ogni frase una narrazione non dei fatti, ma delle passioni con cui si vivevano».
«Nei versi irrompe la necessità di narrare persone e sentimenti - commenta Greco - di una generazione che voleva cambiare il mondo, con il desiderio di diffondere conoscenza per raccogliere libertà. Poco importa chi ha vinto. Il dito è ancora puntato e nella mano ci sono i semi da fare germogliare, ci sono ancora fili da tagliare. Mi auguro che chi leggerà possa scoprire un mondo per lo più dimenticato o peggio rimosso», conclude Greco.


