Mesoraca, il Cnddu chiede di mettere in sicurezza l'area per le Scienze Motorie
Il presidente Romano Pesavento sollecita la Provincia di Crotone: «Subito la pavimentazione antitrauma e il progetto della futura tecnostruttura»
Mesoraca Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani torna a sollecitare la Provincia di Crotone affinché intervenga con urgenza per risolvere una criticità che riguarda il liceo linguistico e delle Scienze umane "Raffaele Lombardi Satriani" di Mesoraca. Gli studenti, infatti, continuano a svolgere le attività di Scienze Motorie all'esterno dell'edificio scolastico, in un'area asfaltata, a causa della mancanza di una palestra.
A rilanciare l'appello è il presidente nazionale del Cnddu , Romano Pesavento, che invita l'Amministrazione provinciale e il presidente della Provincia ad avviare, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, un intervento concreto di messa in sicurezza dello spazio attualmente utilizzato dagli alunni.
«Nei mesi scorsi – ricorda Pesavento – avevamo già chiesto l'avvio della progettazione di una tecnostruttura coperta che potesse dotare finalmente il liceo di una palestra. Si tratta della soluzione definitiva a una problematica che si trascina da troppo tempo. Tuttavia, nell'attesa che l'opera venga progettata e realizzata, riteniamo non più rinviabile un intervento immediato sull'area esterna, attraverso la posa di una pavimentazione antitrauma in gomma colata o con piastrelle ammortizzanti certificate, così da ridurre il rischio di cadute e infortuni durante le attività didattiche».
La richiesta, sottolinea il Cnddu, trova pieno fondamento nella normativa vigente. La Legge n. 23 del 1996 attribuisce alle Province la competenza in materia di edilizia scolastica per gli istituti secondari superiori, prevedendo che la programmazione degli interventi garantisca edifici sicuri e adeguati, comprese le strutture destinate alle attività sportive. A ciò si aggiungono gli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81 del 2008, che impone alle amministrazioni competenti di assicurare ambienti conformi ai requisiti di sicurezza per la tutela della salute degli utenti.

Secondo una stima effettuata sulla base della documentazione fotografica disponibile, l'area interessata misura approssimativamente tra i 350 e i 450 metri quadrati. Considerando la preparazione del sottofondo, la fornitura e la posa della pavimentazione antitrauma certificata, il rifacimento delle pendenze e gli oneri di sicurezza, l'investimento necessario potrebbe attestarsi tra i 40 e i 60 mila euro, una cifra contenuta rispetto ai benefici derivanti dalla prevenzione degli infortuni e dalla maggiore sicurezza garantita agli studenti.

Il "Raffaele Lombardi Satriani" rappresenta una delle realtà scolastiche più qualificate della provincia di Crotone. Negli ultimi anni l'istituto, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Parisi, si è distinto per la qualità dell'offerta formativa, i progetti Erasmus+, i percorsi dedicati all'inclusione, all'innovazione didattica e al nuovo indirizzo "Made in Italy", consolidando un ruolo di riferimento per l'intero territorio grazie all'impegno della dirigenza, del corpo docente e del personale scolastico.
«Una scuola che ha dimostrato di raggiungere risultati così significativi – osserva ancora Pesavento – deve poter contare su infrastrutture adeguate. Non è accettabile che un'attività fondamentale come le Scienze Motorie continui a svolgersi su una superficie nata per la viabilità e non per la pratica sportiva. La sicurezza degli studenti deve precedere qualsiasi altra valutazione».
Il presidente del Cnddu conclude con un appello alle istituzioni provinciali affinché la richiesta trovi un rapido riscontro: «La prevenzione costituisce la più alta espressione della responsabilità amministrativa. Intervenire prima che si verifichi un infortunio significa dare concreta attuazione ai principi di buon andamento, imparzialità ed efficienza dell'azione amministrativa sanciti dall'articolo 97 della Costituzione. Sostenere una scuola che rappresenta un'eccellenza del territorio significa garantirle le condizioni strutturali necessarie affinché studenti e docenti possano svolgere ogni attività didattica in ambienti sicuri, adeguati e coerenti con il valore pubblico dell'istruzione».




