Cutro, "bocciata" la macrostruttura: l'opposizione attacca la giunta
Il gruppo "Costruiamo il futuro" contesta la riorganizzazione dell'ente: «Servono risposte sul parere negativo espresso dal responsabile dell'area finanziaria»

CUTRO Un nuovo assetto organizzativo che accende il dibattito politico e solleva dubbi tecnici nel palazzo municipale. Il gruppo consiliare d'opposizione Costruiamo il futuro – composto dai consiglieri Rino Lerose, Francesca Paccagnella e Valentina Scarpino – affonda il colpo contro la recente manovra della giunta comunale di Cutro, mettendo in evidenza un'importante spaccatura interna all'apparato burocratico.

Nel mirino della minoranza non c'è solo la redistribuzione dei servizi, ma soprattutto il parere negativo espresso dal responsabile dell'area finanziaria, un documento tecnico che mette in discussione le fondamenta stesse della riorganizzazione voluta dall'esecutivo.
I rilievi sulla deliberazione dell'esecutivo
La presa di posizione dei consiglieri muove dall'esame dettagliato dei provvedimenti amministrativi: «La recente deliberazione della giunta comunale n. 44 del 30 settembre 2026, con la quale è stata rettificata la precedente deliberazione n. 42 del 21 settembre relativa alla nuova macrostruttura dell’ente, conferma una serie di elementi che, come opposizione, riteniamo meritevoli di un confronto politico serio».
Dalla disamina del testo emergono infatti gli spostamenti strategici stabiliti dalla giunta: «Dalla stessa deliberazione emerge che il nuovo assetto organizzativo conferma il trasferimento del servizio tributi, insieme al personale assegnato, dall’area finanziaria all’area vigilanza, oltre al trasferimento del servizio legale all’area affari generali e del servizio demografico dall’area lavori pubblici all’area affari generali».
La bocciatura tecnica del responsabile dell'area finanziaria
Il nodo centrale dello scontro politico risiede nei rilievi sollevati dagli uffici tecnici: «L’elemento che riteniamo particolarmente significativo è contenuto nel parere negativo espresso dal responsabile dell’area finanziaria, espressamente richiamato dalla stessa deliberazione di rettifica». In particolare, si evidenzia la totale assenza di studi propedeutici a supporto del provvedimento: «Il responsabile ha evidenziato l’assenza di una specifica analisi tecnica dei carichi di lavoro, di uno studio di fattibilità o di una valutazione oggettiva capace di dimostrare come il nuovo riparto delle funzioni possa determinare quella “maggiore efficienza e razionalizzazione delle risorse” indicata dalla giunta».
Per la minoranza consiliare si tratta di lacune non secondarie: «Sono osservazioni che, a nostro avviso, meritano risposte puntuali. Non basta dichiarare che una riorganizzazione produrrà maggiore efficienza, occorre spiegare sulla base di quali dati, quali analisi e quali valutazioni tecniche si sia arrivati a quella conclusione».
I trasferimenti condivisi e lo snodo del servizio tributi
L'opposizione ci tiene tuttavia a precisare di non muoversi su un piano di pregiudizio politico: «È importante, tuttavia, chiarire che la nostra posizione non è di contrarietà pregiudiziale a qualsiasi modifica dell’assetto organizzativo dell’ente. Riteniamo, infatti, condivisibile il trasferimento del servizio legale all’area affari generali, così come il ricollocamento del servizio demografico dall’area lavori pubblici all’area affari generali, trattandosi di scelte organizzative che, per la loro natura e per le competenze dei rispettivi servizi, possono trovare una coerente collocazione nell’ambito della struttura amministrativa».
Le riserve si concentrano dunque in maniera circostanziata sul settore fiscale: «Le nostre perplessità riguardano, invece, in particolare, il trasferimento del servizio tributi dall’area finanziaria all’area vigilanza, scelta sulla quale lo stesso responsabile dell’area finanziaria ha espresso specifiche e puntuali criticità, sia sotto il profilo organizzativo sia con riferimento alla prevenzione dei rischi di conflitto di interesse».
I dubbi sul rischio di concentrazione dei poteri
L'affondo prosegue nel merito dei requisiti di trasparenza dell'azione amministrativa: «È proprio su questo punto che chiediamo alla giunta un confronto serio e risposte documentate, non contestiamo la necessità di organizzare e rendere più efficiente la macchina comunale, ma riteniamo che ogni scelta debba essere sostenuta da un’adeguata istruttoria, da motivazioni verificabili e da tutte le necessarie garanzie di imparzialità e trasparenza».
I rilievi tecnici toccano infatti questioni delicate relative all'esercizio dell'autorità e dei controlli: «È lo stesso responsabile dell’area finanziaria, nel proprio parere, a evidenziare le criticità derivanti dalla concentrazione, sotto la medesima area, di funzioni di vigilanza, controllo e sanzione e di funzioni relative all’accertamento e alla riscossione dei tributi. Il parere parla espressamente di una possibile concentrazione di poteri e di rischi connessi alla sovrapposizione tra attività di controllo e attività di amministrazione attiva, richiamando inoltre la necessità di specifiche misure di prevenzione e gestione del rischio».
L'appello alla giunta e la richiesta di un dibattito pubblico
A fronte dei rilievi emersi, la posizione della minoranza sollecita una presa di responsabilità pubblica da parte dell'esecutivo: «Il punto politico è semplice, se un responsabile tecnico dell’ente segnala queste criticità, l’amministrazione ha il dovere di spiegare pubblicamente perché ritiene comunque opportuno procedere in questa direzione e quali concrete misure intende adottare per garantire la separazione e l'imparzialità delle funzioni».
I consiglieri chiamano in causa direttamente anche gli assessori di ramo: «Una riorganizzazione di questa portata coinvolge direttamente sia l’organizzazione del personale sia la gestione di funzioni strettamente connesse al bilancio e alla gestione finanziaria dell’ente. Per questo riteniamo importante conoscere anche la posizione degli assessori competenti. Qual è la valutazione dell’assessore al personale rispetto alla nuova distribuzione dei servizi e del personale? Quale valutazione ha espresso l’assessore al bilancio sul trasferimento del servizio tributi dall’area finanziaria all’area vigilanza? Chiediamo pertanto alla giunta di chiarire, quali elementi tecnici dimostrino il previsto incremento di efficienza e per quale ragione si sia scelto di collocare il servizio tributi nell’area vigilanza?».
La nota si chiude confermando l'impegno istituzionale del gruppo consiliare nei confronti della cittadinanza: «La riorganizzazione della macchina comunale è una scelta importante perché riguarda il funzionamento quotidiano dell’ente e, di conseguenza, la qualità dei servizi rivolti ai cittadini. L’opposizione non intende mettere in discussione il principio della riorganizzazione degli uffici, ma chiede che ogni scelta sia sostenuta da motivazioni chiare, valutazioni tecniche adeguate, trasparenza e garanzie sull’imparzialità dell’azione amministrativa. Su questi aspetti continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e vigilanza, chiedendo che il dibattito non si esaurisca nelle stanze della giunta, ma che vengano fornite risposte pubbliche e documentate alla comunità di Cutro».


