L'arte bianca
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affidato
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Gentile Redazione,
scrivo per denunciare una situazione che, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Parto da Via I Traversa Ruffo, per poi allargare lo sguardo all’intera città. 

Via I Traversa Ruffo L’indecenza si ripresenta ogni settimana come si evince da alcune foto scattate proprio nella giornata di ieri nella via. Nel giro di poche ore dal passaggio degli operatori ecologici, la strada torna a essere un cimitero di carte, plastica e mozziconi di sigarette. Mozziconi gettati spesso dai proprietari delle attività commerciali o dagli avventori, senza alcun rispetto per il luogo in cui vivono e lavorano. 

Metodi di lavoro da rivedere Un altro aspetto assurdo riguarda la manutenzione del verde. Si tagliano le erbacce, ma tutta l’immondizia che viene fuori resta lì, a terra, per giorni. Non ha senso falciare e lasciare bottiglie, carte e plastica sparpagliate sul ciglio della strada. Basta vedere Via Peppino Impastato,dopo lo sfalcio, il risultato è solo erba tagliata mista a rifiuti. Così non è pulizia, è spostare il problema. Serve coordinare sfalcio e raccolta, altrimenti l’intervento è inutile e persino dannoso per il decoro. 

La situazione non è migliore nel resto di Crotone Via Mario Nicoletta, arteria principale che collega il centro all’autostazione, versa in condizioni indecorose. Più ci si avvicina all’autostazione, peggiore è lo stato di abbandono. Si parla tanto di turismo, ma nella realtà lo respingiamo. L’immagine che restituiamo è quella di una città sporca e malconcia, dal centro alle periferie. 

Sembra che l’amministrazione come molti cittadini, abbiano perso il gusto del bello, del pulito, dell’ordine. Sul lungomare è desolante vedere, sotto le sedute che affacciano sulla strada, la spiaggia ridotta a un cimitero di bottiglie, plastica e rifiuti di ogni genere, destinati inevitabilmente a finire in mare. Come se il rispetto dell’ambiente non ci riguardasse. 

La realtà è amara, la città è sporca e trascurata Ma non è solo colpa delle amministrazioni. Si è perso anche il rispetto per il prossimo. Basta osservare le auto parcheggiate sulle rampe per disabili, a ridosso delle strisce pedonali, o sugli stalli riservati, con contrassegno ma senza la persona disabile a bordo, o addirittura senza alcun tagliando. Divieti di sosta ignorati ovunque, doppia fila nelle vie principali del centro, come se ogni strada fosse cortile di casa propria. E di fatto la città è casa nostra, ma senza rispetto reciproco e senza il minimo senso civico. 

L'appello Spero che l’Amministrazione comunale riesca a incidere con maggiore efficacia rispetto agli ultimi anni. Coordinare sfalcio e pulizia, quando si tagliano le erbacce, va raccolta contestualmente tutta l’immondizia presente. Obbligo di posacenere per le attività commerciali all’esterno. In Italia esistono già aziende che si occupano del riciclo dei mozziconi e forniscono appositi contenitori. 

Controlli e sanzioni su abbandono rifiuti e sosta selvaggia Ma nessun regolamento basterà se non cambia la mentalità di amministrazioni e cittadini. Auspico che i cittadini escano da questo atavico menefreghismo e ritrovino il gusto del bello, della cura e, soprattutto, del convivere civilmente.
Lettera firmata

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