Isola al bivio: Noi Moderati rompe l'isolamento e chiede il Consiglio
Di fronte alle forti tensioni sulla Commissione d'accesso, la nota del movimento invoca un'assise straordinaria aperta per arginare la crisi e guidare il futuro del paese
ISOLA DI CAPO RIZZUTO Un sollecito a superare l'isolamento istituzionale e le contrapposizioni di parte per riportare al centro del dibattito pubblico le sorti dell'intera comunità. È questo il senso della presa di posizione con cui la sezione locale di Noi Moderati interviene nelle vicende politiche e amministrative di Isola di Capo Rizzuto. Di fronte al clima di incertezza legato all'insediamento della Commissione d'accesso e allo scontro tra le forze consiliari, la formazione politica sostiene la necessità di un passaggio corale e trasparente.
I rappresentanti territoriali del movimento esprimono preoccupazione sia per l'ispezione in corso sia per la gestione dell'ente: «La sezione di Noi Moderati di Isola di Capo Rizzuto, in merito alle vicende politiche e amministrative che sta attraversando il nostro paese, esprime forte preoccupazione non soltanto per l'esito del lavoro della Commissione d'accesso, ma anche per una situazione amministrativa che da tempo mostra evidenti segnali di difficoltà e rallentamento».
L'invito alla riflessione e la difesa del ruolo dell'opposizione
Nel commentare il dibattito politico emerso di recente, la nota richiama gli organi istituzionali a una valutazione approfondita per evitare ripercussioni negative sul territorio: «Riteniamo doveroso, come forza politica presente sul territorio, richiamare la Giunta comunale e tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, a una seria riflessione sulla strada da intraprendere, affinché questa delicata fase non finisca per penalizzare ulteriormente il nostro territorio».
In merito alle divergenze istituzionali, il documento chiarisce: «Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un confronto sempre più acceso tra maggioranza e opposizione. Un confronto nato inevitabilmente attorno alla presenza della Commissione d'accesso, ma che si è poi esteso al giudizio complessivo sull'azione amministrativa di questi sette anni».
L'analisi prosegue legittimando la funzione democratica svolta dalle minoranze consiliari: «Se la maggioranza rivendica quanto fatto, l'opposizione ha il pieno diritto di evidenziare ciò che non è stato fatto, ciò che ritiene sia stato fatto male e le criticità ancora irrisolte. Questo è il sale della democrazia. Non si può rappresentare come un tentativo di destabilizzazione il legittimo esercizio del ruolo politico di chi, democraticamente eletto dai cittadini, esprime un giudizio critico sull'operato dell'Amministrazione».
La critica all'impostazione politica e la perdita di interlocuzione
Senza entrare nel dettaglio dei singoli provvedimenti amministrativi, il giudizio si focalizza sul modello di governance adottato dalla compagine di governo: «Oggi, tuttavia, non vogliamo entrare nel merito dei singoli atti amministrativi né soffermarci su quanto sia stato fatto bene o male in questi anni. Saranno i cittadini, al momento opportuno, a valutare complessivamente l'operato di questa Amministrazione».
La contestazione politica riguarda infatti la gestione dei rapporti con i corpi intermedi e le altre istituzioni: «C'è invece una precisa responsabilità politica che contestiamo all'attuale maggioranza: aver riportato la politica del nostro paese indietro di molti anni, non riconoscendo ai partiti il loro ruolo di garanti delle istituzioni e di intermediari tra chi amministra e i cittadini».
Secondo la forza politica, tale impostazione avrebbe prodotto un progressivo isolamento del comune: «Le conseguenze, a nostro avviso, sono evidenti. Isola ha progressivamente perso quella capacità di relazione e interlocuzione con le altre istituzioni che un territorio complesso come il nostro dovrebbe invece coltivare. Pensare di poter amministrare da soli un territorio così particolare è stato un errore. Oggi crediamo sia arrivato il momento di riconoscerlo».
La richiesta formale per un'assise straordinaria
Per superare l'attuale fase, il movimento politico preannuncia un'iniziativa ufficiale indirizzata ai vertici consiliari: «Proprio alla luce di tutto questo, Noi Moderati intende avanzare una proposta concreta. Nei prossimi giorni chiederemo formalmente al Presidente del Consiglio comunale la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario aperto, con la partecipazione dei partiti politici, delle organizzazioni sindacali, del mondo del volontariato, degli imprenditori, delle categorie produttive e dei professionisti».
L'obiettivo dichiarato è l'istituzione di una sede di discussione pubblica allargata alla società civile: «Un momento pubblico nel quale confrontarsi con serietà sulla fase che Isola sta attraversando, ascoltare le diverse rappresentanze della comunità e riflettere insieme sulla strada da percorrere».
In conclusione, la nota ribadisce la richiesta di assunzione di responsabilità da parte di tutte le rappresentanze territoriali: «La maggioranza ha scelto di proseguire la propria esperienza amministrativa e rivendica questa scelta come un'assunzione di responsabilità. Riteniamo allora giusto che, davanti alla comunità e alle sue rappresentanze, ciascuno si assuma fino in fondo la responsabilità delle proprie posizioni e delle proprie decisioni. Ci auguriamo che questa richiesta venga accolta con lo stesso spirito con cui viene avanzata: non per alimentare ulteriori contrapposizioni, ma per restituire alla politica il suo ruolo e aprire un confronto vero sul futuro della nostra comunità».


