Sbarco a Crotone nella notte dalla Louise Michel. Respinti 21 migranti
Concluse le operazioni per i 47 soccorsi dalla nave di Banksy, trasferiti a Isola. Il questore Panvino emette i provvedimenti per chi non ha chiesto la protezione
CROTONE Si sono concluse nella notte tra il 5 e il 6 giugno le operazioni di sbarco dei 47 migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale dalla nave umanitaria Louise Michel. L'imbarcazione dell'Ong, giunta nel porto calabrese intorno alle 22:30, ha terminato le procedure di attracco e discesa oltre la mezzanotte. A bordo 24 uomini, 13 donne e 10 minori, di cui otto non accompagnati.
I profughi, provenienti prevalentemente dall'Africa subsahariana (in particolare Nigeria e Mali), sono stati presi in carico dal personale dell'Ufficio vulnerabilità dell'Asp di Crotone e dai volontari della Croce Rossa Italiana. Due donne in stato di gravidanza sono state trasferite in ospedale per accertamenti. Le procedure, coordinate dalla Prefettura di Crotone con il supporto di Capitaneria di porto e Ufficio immigrazione della Questura, si sono concluse con il trasferimento del gruppo al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
L'intervento di soccorso è avvenuto il 4 giugno, quando l'equipaggio della Louise Michel ha raccolto un Mayday Relay di un velivolo Frontex relativo a un gommone sovraffollato e in difficoltà nella zona di competenza libica. I soccorritori hanno inoltre segnalato di essere stati allertati per altre due imbarcazioni nelle vicinanze, intercettate però dalle forze libiche.
Sul posto l'Ong ha rinvenuto esclusivamente i resti di un gommone vuoto. Dopo il soccorso alla MV Louise Michel - ex imbarcazione della Marina francese, finanziata e decorata dallo street artist Banksy - è stato assegnato prima il porto di Taranto per effettuare lo sbarco. Il dirottamento su Crotone è avvenuto solo in un secondo momento per carenza di carburante e acqua dolce a bordo.
In un comunicato diffuso sui social l'Ong ha criticato le direttive del ministero dell'Interno riguardo ai porti sicuri: "Crotone è comunque ancora molto più lontano del porto sicuro più vicino. Si tratta di una persecuzione a sfondo politico ai danni dei sopravvissuti di uno dei confini più letali al mondo. La sicurezza è un diritto umano".
Respinti 21 migrani dal questore di Crotone dopo gli ultimi due sbarchi
Il questore di Crotone, Renato Panvino, comunica intanto di aver già emesso 21 provvedimenti di respingimento, con contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale, nei confronti di altrettanti stranieri sbarcati nei giorni scorsi a Crotone e che non hanno inteso richiedere la protezione internazionale.
Si tratta di migranti approdati allo scalo pitagorico in due diverse occasioni: i primi 29, di nazionalità bangladese e sudanese, sbarcati lo scorso 1° giugno da una motovedetta rumena che li aveva tratti in salvo a bordo di un barchino alla deriva da giorni; altri 57, provenienti da Iran, Iraq, Afghanistan, Siria ed Egitto, giunti a Crotone ieri pomeriggio con una motovedetta della Guardia costiera che li ha intercettati a 80 miglia dalle coste calabresi.
Dopo aver completato le procedure di identificazione e fotosegnalamento sotto l'egida dell'Ufficio immigrazione con il supporto di personale della polizia scientifica, sono scattati i controlli volti a verificare la posizione amministrativa dei singoli cittadini stranieri. Oggi il questore Panvino ha emesso i 21 provvedimenti di respingimento. Controlli che saranno effettuati nelle prossime ore anche nei confronti dei 47 migranti approdati al porto di Crotone la notte scorsa a bordo della nave Louise Michel.

