L'arte bianca
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CROTONE Riceviamo e pubblichiamo una lettera paerta del segretario provinciale della Confial di Crotone, Fabio Tomaino, di precisazione in merito alle imminenti elezioni regionali attraverso la quale esclude una sua candidatura al consiglio. 

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Negli ultimi mesi sono circolate voci circa una mia possibile candidatura al Consiglio regionale, riprese anche da alcuni articoli di stampa. Per correttezza di cronaca, intendo smentire: "non ho dato disponibilità a candidarmi con alcuna coalizione, partito o lista!".
Ringrazio chi me lo ha proposto, chi lo ha vociferato e chi lo ha semplicemente pensato. Tuttavia, anche questa volta ho scelto di restare nel sociale, perché sento che il nostro territorio ha ancora un bisogno urgente di essere difeso e protetto. Un bisogno di cura, di attenzione e di giustizia che non posso e non voglio ignorare.
Il sindacato deve tornare ad essere davvero di tutti, difendendo il lavoro con coraggio e promuovendo progetti di rilancio per dare certezze a una società più giusta ed equa.
Un sindacato che non si piega, che non baratta la dignità per convenienza, ma che vuole essere un esempio, soprattutto per i giovani: dimostrare che esiste un altro modo di fare rappresentanza, senza compromessi, con passione e coerenza.
Un sindacato vicino ai lavoratori e ai cittadini, capace di scelte strategiche per il futuro. Perché il futuro si costruisce insieme.
Serve però uno sforzo della politica che attraverso un progetto di modernizzazione costruisca una società più giusta, capace di integrare e non escludere, che garantisca pari opportunità con scuola pubblica, sanità e servizi essenziali. Una società che convive con il mercato ma lo regola, per difendere davvero la democrazia.
Confido in un approccio laico della politica – laico come “appartenente al popolo” – perché solo così può esserci vero progresso e rinnovamento istituzionale. La politica dei diritti e dei valori deve ritrovare respiro, ideali e coraggio, tornando al centro della società.
C’è bisogno di un progetto sociale basato sull’uomo, che rimetta al centro i suoi bisogni materiali, culturali e spirituali, capace di governare le trasformazioni e non subirle.
Da qui bisogna ripartire: combattendo i falsi profeti e ricreando una stagione di ideali, valori e diritti, gli stessi che in passato hanno reso l’umanità protagonista nella politica, nell’economia e nella società.
La mia speranza è che questa campagna elettorale non sia l’ennesima passerella di nomi e simboli, ma diventi finalmente un’opportunità di confronto vero, fatto di idee, proposte e progetti concreti.
Solo così potremo restituire ai cittadini quella fiducia smarrita, e dare al nostro territorio le prospettive reali di sviluppo che merita.
Significherebbe mettere da parte le solite competizioni sottotraccia, fatte di promesse e accordi nascosti, per aprire invece una stagione politica alla luce del sole, trasparente, coraggiosa, capace di ridare credibilità e dignità a chi crede ancora nella buona politica.
Il mio augurio più sincero è che, in questa tornata elettorale, il territorio di Crotone possa finalmente esprimere un proprio rappresentante. Perché colmare questa storica carenza di rappresentatività non è solo un fatto politico: è una necessità vitale per dare forza a una provincia che troppo a lungo è stata lasciata indietro.
Per il momento, dunque, non mi candido. Se un giorno dovessi farlo, i primi a saperlo saranno i lavoratori e i cittadini. Oggi rifiuto l’offerta e vado avanti, con la stessa passione e determinazione di sempre.
Fabio Tomaino
 

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