Premio Verga: trionfano le eccellenze di Caccuri con l'olio Pennulara
I fratelli Loria e l’azienda Giovanni Milano conquistano il podio nella IX edizione del concorso a Cotronei. Prosegue l’impegno dell’Associazione
COTRONEI L’olivicoltura caccurese brilla alla IX edizione del Premio Verga, l’ormai consolidato appuntamento di Cotronei dedicato alla valorizzazione dell’oro verde calabrese. Nelle giornate del 18 e 19 aprile, la cultivar Pennulara ha ribadito il suo prestigio tecnico e sensoriale, ottenendo riconoscimenti di rilievo che premiano la dedizione dei produttori locali e la strategia di valorizzazione intrapresa dal territorio.
Il podio dei produttori
Le commissioni di assaggio Arsac, riunitesi a Palazzo Verga, hanno valutato campioni provenienti da tutta la regione, ma è nel cuore del Marchesato che sono andati i premi più ambiti per la categoria legata alla cultivar autoctona: Fratelli Loria Pennulara, medaglia d’oro nel Fruttato leggero; e Azienda Giovanni Milano, secondo posto nel Fruttato intenso.
Questi traguardi confermano l’efficacia degli investimenti in innovazione e la cura maniacale della filiera, dalla raccolta precoce alla molitura immediata.
Strategia e promozione
Il successo al Premio Verga è il riflesso di un lavoro collettivo che vede in prima fila l’Associazione Olio Evo Pennulara. Il presidente Cristian Andrea Urso e il vicepresidente Emilio Drago portano avanti da tempo un'interlocuzione proficua con il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e l'assessore Gianluca Gallo, puntando non solo sull'aspetto alimentare ma anche sulle potenzialità della Pennulara nel settore cosmetico.

Il commento dell’amministrazione
«La Pennulara è il simbolo della nostra storia», ha dichiarato il sindaco di Caccuri, Luigi Quintieri. «I premi ottenuti dimostrano che la strada della qualità è quella vincente. Sostenere i nostri frantoi significa investire sul futuro occupazionale e turistico della nostra comunità, legando il prodotto ai luoghi identitari come l’area del Vurdoi».
Prospettive
Con origini che risalgono ai monaci basiliani, la "Nostrale di Caccuri" si candida oggi a diventare l'ambasciatrice di un turismo esperienziale e sostenibile. La sfida, ribadita durante la manifestazione, resta la crescita del prodotto imbottigliato per consolidare il valore economico del comparto e proteggere l'identità olivicola locale dalle fluttuazioni del mercato all'ingrosso.

