L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Roberto Salerno è un urlatore ma non un violento. Alla manifestazione di protesta tenutasi a Roma contro i costi dei carburanti, l'intenzione non sembrava essere quella di aggredire fisicamente il senatore, quanto piuttosto quella di contestarlo apertamente, impedendo a Irto di parlare ai manifestanti.

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Un gesto che Salerno avrebbe compiuto verso qualsiasi rappresentante della politica che non avesse espresso apporto e solidarietà a chi ha posizionato camion e trattori nei punti strategici della Calabria e del Sud Italia. 

I precedenti: il comizio del 1997

Concetti che ad Irto si sarebbero potuti esprimere anche senza urlare, ma la figura di Salerno non è nuova a queste modalità: non è infatti la prima volta che urla contro un politico. Pochi ricordano l’episodio che lo vide protagonista durante la campagna elettorale per il Comune di Crotone, in occasione delle amministrative del 27 aprile 1997.

In piazza della Resistenza il Partito democratico di sinistra (poi Democratici di sinistra nel 1998 e Pd nel 2007) teneva un comizio con Massimo D'Alema. Con la piazza stracolma, mentre D'Alema argomentava, Roberto Salerno, confuso tra la folla, lo interruppe urlando per contestare le sue affermazioni.

Il contesto politico e le elezioni comunali

Salerno prese parte alle elezioni del ’97 sostenendo la candidatura a sindaco del compianto Romeo Fauci. Le liste di Fauci erano due: una civica e l’altra legata alla Federazione dei Verdi. Quelle elezioni del 1997 si conclusero con la vittoria del compianto Pasquale Senatore, segnando la prima volta in cui un rappresentante della destra conquistò la poltrona di sindaco di Crotone. In quella tornata, le liste di Fauci e Salerno ottennero il 12,5%.

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