L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Antonio Leto dà la disponibilità per essere nominato commissario cittadino di Fratelli d’Italia. Come spiega per telefono, i requisiti per ricoprire la carica li possiede tutti: è stato assessore comunale con il sindaco Pasquale Senatore ed è un dirigente storico della destra crotonese. 

Si è inoltre candidato al consiglio comunale nella lista del partito alle recenti elezioni amministrative e al congresso del 26 gennaio 2025 è stato candidato alternativo di Simona Ferraina che lo ha superato per soli due voti di scarto: 149 i consensi conquistati da Ferraina e 147 da Leto.

Si candida nella speranza di riportare un pochino di ordine all’interno del suo partito a partire dalla necessità di ridare vigore ai dirigenti locali che, a suo dire, ultimamente sono stati condizionati dai catanzaresi e dai romani. Si candida per dare, quindi, autonomia ad un partito locale che non è più libero di fare scelte autonome.

Non ha ancora digerito il rospo che i dirigenti di Crotone hanno dovuto ingoiare per la nomina dei due assessori nella giunta comunale di Crotone guidata da sindaco Vincenzo Voce. Leto è convinto del fatto che almeno uno dei due assessori poteva e doveva essere uno dei dirigenti storici della destra crotonese che hanno governato il Comune con Pasquale Senatore e la Provincia con Stano Zurlo.

Invece, il gruppo dirigente storico della destra è stato messo in un cantuccio e non viene più preso in considerazione. Nel partito, però, aumenta lo scontento di molti e sono sempre meno quelli che condividono le scelte che vengono fatte lontano da Crotone. Questa volta lo scontento si è allargato anche al consigliere comunale eletto con una valanga di voti, Saverio Flotta.

Mister mille voti ha chiesto di potere indicare lui uno dei due assessori e la risposta è stata un secco no. C’è rimasto male e non ha accettato né di fare l’assessore e né di essere indicato come capogruppo. Ora si apre il dibattito sulla nomina del commissario cittadino del partito considerato che Ferraina si è dovuta dimettere altrimenti non le avrebbero fatto fare l’assessore comunale. Leto, quindi, dice di esserci, nella speranza di potere raddrizzare una situazione che, a suo dire, è complicata.

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