Centro storico, Marini: «Bene la sicurezza, ma serve visione complessiva»
Il componente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia a Crotone sollecita il governo del territorio alla riqualificazione urbana del quartiere cittadino
CROTONE «Le operazioni di controllo e ripristino della legalità nel centro storico di Crotone da parte delle forze dell’ordine rappresentano un passaggio rilevante in un percorso che, da qualche tempo, invochiamo con chiarezza: più presenza dello Stato, più tutela per i cittadini, più rispetto per il quartiere e per le sue attività». È quanto scrive in una nota stampa Stelvio Marini componente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia a Crotone.

«È un segnale politico preciso - sottolinea Marini -: il centro storico non è un territorio da abbandonare alla marginalità, e il recupero della sua vivibilità del centro non può essere affidato alla sola buona e generosa volontà dei residenti e delle associazioni di quartiere. Il loro impegno rappresenta una risorsa preziosa per il tessuto sociale, ma non può sostituire l’azione strutturata e continuativa delle istituzioni».
«Servono interventi programmati - sollecita il dirigente politico di Fdi -, presenza stabile, risorse adeguate e una strategia pubblica capace di garantire sicurezza e servizi essenziali ai residenti. Abbiamo spesso raccontato e denunciato i problemi strutturali del centro storico: degrado, microcriminalità, insicurezza percepita, assenza di servizi, mancanza di regole urbanistiche, isolamento dei residenti».
«Oggi, finalmente - commenta Marini -, si registra un cambio di passo. Un riconoscimento doveroso va alle Forze dell’Ordine, che operano con professionalità e equilibrio. In questo quadro, fondamentale è l’attività costante dell’onorevole Wanda Ferro, sottosegretario di Stato per l’Interno, il cui impegno rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il territorio crotonese».
Mai come nel caso del centro storico di Crotone, la sicurezza non è un concetto avverso a qualcuno, ma è a favore di tutti. Ovviamente a favore di chi vive onestamente, nel rispetto della legge, e di chi vuole vedere il proprio quartiere rinascere.
«La presenza dello Stato - auspica Marini - deve adesso essere accompagnata da interventi concreti da parte della pubblica amministrazione. Occorrono interventi di riqualificazione urbana, implementazione di servizi sociali, politiche abitative coraggiose, una seria valorizzazione culturale, oltre a una presenza istituzionale stabile, anche attraverso un uso strategico delle diverse proprietà pubbliche presenti nel quartiere».
«La sicurezza senza progetto - avverte il dirigente politico - è una mera gestione dell’emergenza, ed è quello che non serve. Il rischio che si corre senza una visione complessiva del governo del territorio è, paradossalmente, una nuova e diversa emarginazione del territorio. Adesso tocca alla politica e alle istituzioni locali mettere in campo risposte adeguate. Il quartiere non si “bonifica” una volta sola. Il centro storico si cura, si presidia e, soprattutto, si deve governare», conclude Stelvio Marini.

