L'arte bianca
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CROTONE Con l’avvicinarsi del turno ordinario di elezioni amministrative, fissato per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 , la Prefettura di Crotone ha richiamato rigorosamente le disposizioni legislative che limitano l'attività di comunicazione degli enti pubblici durante il periodo elettorale.

Il blocco delle attività di comunicazione

Il punto cardine delle direttive riguarda il divieto imposto alle amministrazioni pubbliche per garantire la neutralità della competizione elettorale. 

Divieto generale Dalla data di convocazione dei comizi e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato a tutte le amministrazioni pubbliche svolgere attività di comunicazione.

Deroghe limitate Sono ammesse esclusivamente le comunicazioni effettuate in forma impersonale e che risultino indispensabili per l'efficace assolvimento delle funzioni proprie dell'ente.

Propaganda istituzionale Ai sensi della legge n. 81/1993, il divieto di propaganda di qualsiasi genere (anche se inerente ad attività istituzionali) scatta già trenta giorni prima dell'inizio della campagna elettorale e prosegue per tutta la durata della stessa.

Parità di accesso e "Par Condicio"

Oltre ai limiti per gli enti pubblici, la nota sottolinea l'applicazione della Legge n. 28/2000 riguardante la parità di accesso ai mezzi di informazione. Tale normativa disciplina la comunicazione politica e l'accesso ai media per tutta la durata della campagna, sotto la vigilanza dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e della Commissione parlamentare competente.

I territori interessati nel Crotonese

In provincia di Crotone, la macchina elettorale si è già messa in moto per il rinnovo degli organi elettivi di sei comuni: Crotone, Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto, Santa Severina e Savelli. 

L'eventuale turno di ballottaggio per l'elezione dei Sindaci è previsto per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026. La nota, firmata dal Vice Prefetto Vicario , è stata ufficialmente trasmessa a tutte le amministrazioni, ai partiti politici e agli organi di stampa della provincia per garantirne la massima diffusione e osservanza.

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