Emergenza migranti: Laratta e Menga invocano aiuto da Ferro e Piantedosi
I consiglieri di Valorizziamo Crotone sollecitano un tavolo istituzionale urgente per gestire il degrado in centro e garantire sicurezza urbana e dignità ai richiedenti asilo
CROTONE La situazione dei richiedenti asilo presenti sul territorio urbano di Crotone è al centro della presa di posizione di Alberto Laratta e Carmela Menga, esponenti del movimento Valorizziamo Crotone.
I due consiglieri pongono l'attenzione sulle condizioni di chi si trova senza dimora in diverse aree della città: «La situazione relativa ai numerosi richiedenti asilo costretti a dormire all'aperto nelle strade della nostra città, da piazzale Nettuno a via Miscello da Ripe fino a Orto Tellini, ha ormai raggiunto un livello di allarme sociale e di criticità per la sicurezza non più sostenibile».

L'analisi prosegue valutando le ripercussioni sul piano igienico e dell'ordine pubblico nelle zone centrali: «Non si tratta di alimentare polemiche politiche, ma di prendere atto di una realtà sotto gli occhi di tutti: la presenza di persone esposte alle criticità climatiche, alle intemperie e prive di alloggio in aree centrali sta generando gravi problemi igienico-sanitari, degrado e un crescente senso di insicurezza tra i residenti e le famiglie crotonesi».

La necessità di bilanciare tutela della comunità e dignità
Nel testo viene evidenziata la doppia esigenza di garantire il rispetto del decoro urbano e al tempo stesso far fronte alla condizione di marginalità in cui si trovano le persone prive di riparo: «La priorità assoluta deve essere la tutela della nostra comunità e il ripristino del decoro e della sicurezza urbana nelle zone centrali della città. Allo stesso tempo, non possiamo ignorare le condizioni di marginalità in cui versano queste persone, perché il degrado diffuso inevitabilmente si riflette sulla vivibilità e sulla serenità di tutti i cittadini crotonesi».
Per affrontare il quadro delineato, i rappresentanti di Valorizziamo Crotone ritengono fondamentale la sinergia tra gli organi dello Stato e le realtà di accoglienza locali: «Serve la presenza del Governo centrale che coinvolga anche la Prefettura e le strutture di accoglienza locali, per trovare celermente soluzioni concrete per far si che queste anime vengano tolte dalla strada, garantendo in primis la dignità umana, sia il decoro e la sicurezza dei quartieri».

La richiesta al Ministero e il richiamo alle strutture territoriali
Alla luce delle criticità riscontrate, i due esponenti politici preannunciano un formale passaggio burocratico rivolto direttamente ai vertici del Viminale: «Per questo motivo, anticipando quella che sarà una richiesta ufficiale protocollata, rivolgiamo un appello accorato al ministro degli Interni Matteo Piantedosi ed al sottosegretario Wanda Ferro, affinché venga presa in considerazione l'emergenza cittadina e venga convocato un tavolo istituzionale urgente».
Il comunicato fa inoltre riferimento a fatti recenti registrati in città per evidenziare il rischio di tensioni sociali: «Richiamiamo anche l'attenzione sul grave episodio verificatosi proprio questa mattina in città su viale Regina Margherita, evidenziando che non si può correre il rischio che un'emergenza si tramuti pian piano in una intolleranza da parte dei cittadini crotonesi».
In conclusione, la proposta punta all'ottimizzazione dei centri già presenti nel territorio per evitare lo stanziamento di fortuna nel centro cittadino: «È indispensabile individuare soluzioni tempestive del Governo centrale con la Prefettura per accelerare le procedure burocratiche e utilizzare al meglio la rete e i centri di accoglienza del territorio, compreso il Centro di Sant'Anna, per garantire forme di riparo ed evitare che zone del centro si trasformino in dormitori a cielo aperto. Serve una strategia che sappia coniugare la dignità umana con il rispetto delle regole e la sicurezza pubblica, tutelando le esigenze di queste persone con il diritto per i cittadini di Crotone, le loro famiglie a vivere in una città sicura e decorosa».




