Emergenza idrica, scuole chiuse a Crotone: Cisl chiede tutela Ata
Rottura sulla condotta del Neto: stop alle lezioni il 3 giugno. Il sindacato sollecita il sindaco a includere anche il personale amministrativo e tecnico nel provvedimento

CROTONE Il sindaco di Crotone ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente che dispone la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado della città per l'intera giornAta del 3 giugno per ragioni di igiene pubblica.
È l'effetto dell’improvvisa e grave rottura sulla condotta adduttrice principale (Dn 2000) gestita dal Consorzio di Bonifica della Calabria ha fatto scattare l'emergenza idrica nel territorio crotonese. Il guasto comprometterà sia la fornitura idropotabile per i Comuni di Crotone e Rocca di Neto, sia l'approvvigionamento irriguo per il comparto agricolo della Bassa Valle del Neto.
Per consentire i complessi lavori di riparazione, l'erogazione dell'acqua verrà interrotta a partire dalle ore 18 di martedì 2 giugno. Secondo quanto comunicato da Sorical, i disagi e le riduzioni sulla rete cittadina si manifesteranno dalle prime ore di mercoledì 3 giugno, con un ripristino del regolare servizio previsto – salvo imprevisti tecnici – nella mattinata di giovedì 4 giugno.
L'appello della Cisl Scuola per la tutela del personale Ata
Il provvedimento di chiusura ha registrato l'immediato intervento della Cisl Scuola di Crotone, attraverso una nota congiunta firmata dalla segretaria territoriale Caterina Brasacchio e dal presidente del Cnddu (Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani) Romano Pesavento.
Pur condividendo appieno la decisione del primo cittadino – ritenuta legittima e necessaria ai sensi del Testo unico degli Enti locali e a tutela del diritto alla salute (Art. 32 della Costituzione) – il sindacato solleva una questione cruciale legata alla sicurezza sul lavoro: la sospensione delle lezioni tutela infatti studenti e docenti, ma lascia nell'incertezza il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata).
"La scuola è una comunità educante e lavorativa unitaria. Quando vengono meno condizioni essenziali quali l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienici e agli standard minimi di salubrità degli ambienti, il disagio e il rischio riguardano indistintamente tutte le componenti che vi operano".
Richiamo alle norme sulla sicurezza
La Cisl Scuola ricorda che il Decreto Legislativo n. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) e l'articolo 2087 del Codice Civile impongono alle pubbliche amministrazioni l'obbligo inderogabile di garantire ambienti salubri, dotati di acqua potabile e servizi igienici perfettamente funzionanti. Requisiti che, a causa del blocco idrico, saranno inevitabilmente compromessi.
Richiamando anche il principio di uguaglianza sostanziale sancito dall'articolo 3 della Costituzione, l’organizzazione sindacale rivolge quindi un accorato appello al Sindaco affinché valuti l'opportunità di integrare l'ordinanza, estendendo le tutele e la dispensa dal servizio anche al personale Ata per tutta la durata dell'emergenza, fatte salve eventuali ed eccezionali esigenze indifferibili.

