L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Nel cuore del mese mariano, la comunità di Petronà ha scritto una pagina indelebile della propria storia religiosa e cittadina. Accompagnati dal parroco don Antonio Colosimo e dal sindaco Dario Bolotta, i fedeli hanno portato in piazza San Pietro le nuove corone della Madonna del Rosario, venerata con il titolo del “Voto”. Un momento di intensa commozione culminato con la solenne benedizione di papa Leone XIV, che ha suggellato un percorso di profonda partecipazione comunitaria.

L'opera, fortemente voluta dalle Legionarie di Maria e sostenuta dalla generosità di tutta la cittadinanza, era già stata svelata lo scorso 8 marzo nella Chiesa Madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Non si tratta semplicemente di un manufatto di pregio, ma del simbolo tangibile di una devozione corale che si rinnova.

Il prestigio del maestro Michele Affidato alla corte papale

A dare forma alla fede dei cittadini di Petronà è stato il maestro orafo crotonese Michele Affidato. Le corone, realizzate in argento con finiture in bagno d’oro, sono impreziosite da raffinati motivi floreali lavorati a sbalzo e da ventiquattro pietre azzurre incastonate, che richiamano la purezza e la regalità della Vergine.

L'evento in Vaticano conferma lo speciale legame tra l'orafo calabrese e la Santa Sede. Da anni, infatti, Affidato realizza opere per la Segreteria di Stato che i Pontefici – ieri papa Francesco e oggi papa Leone XIV – donano a capi di Stato, ministri e alte autorità religiose internazionali.

Ogni creazione si inserisce in una narrazione più ampia: quella di un artista che, attraverso la materia, riesce a interpretare i segni del sacro e a tradurli in forme capaci di parlare al presente.

Verso l'incoronazione di settembre: un voto lungo due secoli

La benedizione papale è solo la prima tappa di un itinerario spirituale che troverà il suo culmine nel mese di settembre, quando la statua della Madonna del Voto verrà ufficialmente incoronata.

Questo rito affonda le sue radici nella memoria storica di Petronà: è il rinnovamento di una promessa solenne espressa dalla popolazione all'indomani del devastante terremoto dell'8 marzo 1832. A distanza di quasi due secoli, la bellezza dell'arte di Michele Affidato si fa memoria viva, trasformando l'argento e le pietre preziose nel riflesso di una fede autentica, condivisa e intramontabile.

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