Libertà è democrazia, Russo bacchetta la minoranza per l'uscita dall'aula
Il consigliere di maggioranza critico sull'abbandono dei colleghi dell'opposizione nel momento del voto dei debiti fuori bilancio: «È contrario agli interessi collettivi»
CROTONE Nuove compagini politiche fanno il loro ingresso all'interno del Consiglio comunale di Crotone. Il partito Libertà è democrazia (Led), guidato dal segretario nazionale Giancarlo Affatato, che ha aderito alla maggioranza consiliare, è infatti rappresentato dall'avvocato Giovanni Russo, unico esponente del Led all'interno dell'assise.
Russo ha illustrato le ragioni della propria adesione al partito e al progetto del segretario nazionale, riconducendole a una condivisione di valori e riferimenti ideologici.
L'adesione al Led e il sostegno a Voce
«Ho aderito fermamente e con piena fiducia al partito ed alla figura del segretario nazionale, poiché i principi ed i valori a cui si ispira Libertà è democrazia sono gli stessi in cui credo e che hanno caratterizzato la mia vita umana e professionale, e cioè quelli della dottrina sociale della Chiesa», ha spiegato il consigliere, aggiungendo che l'azione politica del movimento «pone al centro della propria azione temi importanti quali la sanità, l’istruzione, il lavoro e soprattutto quelle delle politiche sociali. L’obiettivo del partito è quello di costruire un progetto politico ispirato ai valori cristiani capace di affrontare tutte le sfide del presente».
Sul piano dell'amministrazione locale, Russo ha confermato l'appoggio all'attuale sindaco: «L’alleanza ed il sostegno incondizionato al primo cittadino Vincenzo Voce è garanzia di perseguimento dei progetti di sviluppo che abbiamo per la nostra città, e sono sicuro che insieme al partito Led ed ai programmi che ci siamo prefissati per i prossimi anni, Crotone continuerà a crescere e migliorare».
Il ruolo nelle commissioni e la presidenza Megna
In quanto monogruppo, Russo sarà presente come componente in tutte le commissioni consiliari, una condizione che, secondo il consigliere, «garantisce una visione complessa ed unitaria di tutte le problematiche che verranno affrontate nel futuro».
Nota di commento anche sulla recente nomina alla Presidenza del Consiglio comunale di Antonio Megna, con riferimento alla seduta dello scorso 15 luglio:
«Grande fiducia si nutre nei confronti del neonominato alla Presidenza del Consiglio comunale, Antonio Megna, per la compostezza dimostrata sin dalle prime battute di inserimento, ed anche in quella del 15 luglio scorso, avendo dimostrato, anche in seguito alla lamentata chiusura di confronto sulla scelta avanzata dalla minoranza, di poter garantire i diritti e l’ascolto di tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione con determinatezza ed imparzialità».
Approvata la rottamazione dei tributi locali
Durante la stessa seduta, il Consiglio comunale ha approvato la rottamazione dei tributi locali (tra cui Imu, Tari e sanzioni stradali) per i carichi affidati all’Agenzia delle entrate riscossione di Crotone per gli anni compresi tra il 2000 e il 2023. Si tratta di crediti che erano rimasti esclusi dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025).
«Il provvedimento è stato preso con estrema prevalenza degli interessi di tutti i cittadini di Crotone che si vedranno pertanto annullati i debiti ormai non esigibili e per quelli esigibili la decurtazione di interessi e sanzioni con notevole beneficio economico per chi aderirà a tale iniziativa», ha evidenziato Russo, definendo la misura «un primo passo significativo verso tutti quei cittadini che vorranno regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Ente comunale».
Lo scontro con l'opposizione sui debiti fuori bilancio
Il dibattito in aula ha registrato anche momenti di tensione. Russo ha espresso un severo giudizio sull'operato dei consiglieri di minoranza che, il 15 luglio, hanno abbandonato l'aula al momento del voto sui debiti fuori bilancio.
«Personale disappunto, manifestata con un intervento significativo, si avanza nei confronti dei consiglieri di minoranza che nella data del 15 luglio scorso, hanno inteso abbandonare l’aula, allorquando andavano approvati i debiti fuori bilancio, trattandosi di pagamenti delle sentenze di soccombenza dell’Ente, ai quali quest’ultimo deve dare seguito nei termini di 120 giorni», ha concluso il consigliere, definendo tale condotta «contraria agli interessi collettivi, con grave rischio di sanzioni per danno all’Erario da parte della Corte dei conti».

