L'arte bianca
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affidato
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CROTONE «Penso che sia legittimo anche decidere di non partecipare alla contesa…». Lo ha scritto in un post pubblicato su Fecebook il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Michele De Simone. Un post che sintetizza il clima che caratterizza, in queste ore, i rapporti all’interno della coalizione di centrodestra.

Il problema è quello della scelta del candidato a presidente della Provincia di Crotone. Sono giorni di grande confusione e la tela si tesse e si disfa a distanza di poche ore. Oggi circola una notizia che annulla tutto quello che è stato detto e fatto sino ad ora.

L’indiscrezione dice che il consigliere regionale Sergio Ferrari abbia maturato il proposito di dare il via libera alla candidatura del sindaco di Pallagorio, Umberto Lorecchio, in rappresentanza di Noi moderati. Quello che si raccontava ieri rappresentava Ferrari assolutamente contrario al riconoscimento della candidatura di Lorecchio proposta ufficialmente dalle massime cariche del suo partito (Pino Galati, Sergio Torromino e Oreste Gualtieri).

Ferrari, sempre secondo il racconto di ieri, aveva anche tentato di trovare un accordo facendo un passo indietro rispetto alla candidatura del sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati. La proposta prevedeva la candidatura a presidente della Provincia del sindaco di Caccuri, Luigi Quintieri, e la nomina di vicepresidente di Lorecchio.

Oggi lo scenario sarebbe cambiato e Ferrari non disdegnerebbe più di incoronare Lorecchio. Una ipotesi che, però, avrebbe fatto saltare dalla sedia il coordinatore di FdI, De Simone, in quanto l’accordo lascerebbe del tutto fuori il partito di Meloni da ogni tipo di visibilità. Fratelli d’Italia sarebbe escluso totalmente dalla spartizione: il candidato a sindaco di Crotone andrebbe a Forza Italia che ha già indicato l’attuale sindaco Vincenzo Voce e il presidente della Provincia a Noi moderati con Lorecchio.

Meglio tirarsi fuori dalla competizione piuttosto che essere schiacciati da scelte penalizzanti, che pare non assegnerebbero al partito di Giorgia Meloni nemmeno la figura del vicepresidente. 

Potrebbe succedere che, già nelle prossime ore, a meno di ulteriori cambi di rotta sarà ufficializzata la candidatura di Lorecchio che, a questo punto, lascia sul campo una pletora di scontenti: Antonio Ammmirati, Luigi Quintieri, l’attuale reggente della Provincia, Fabio Manica, che potrebbe non gradire la proposta, ovviamente FdI e altri sindaci di centrodestra che qualche pensierino l’avevano fatto. Da questa situazione non uscirebbe bene nemmeno Ferrari che probabilmente pensava di imporre la sua linea a 360 gradi.

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