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CROTONE Parte il servizio di emodinamica all'ospedale di Crotone e vengono salvate le prime quattro vite. Il sogno diventa realtà anche se nessuno scommetteva un solo centesimo che tutto si sarebbe chiuso con un successo.

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Il sogno diventa realtà grazie alla dottoressa Annalisa Mongiardo che, con grande coraggio, ha deciso di lasciare la sua postazione a Germaneto per «sposare» un brutto anatroccolo. Ha lasciato una struttura Hub e ha indossato l'abito di garibaldina in un ospedale Spoke.

Mongiardo non ha solo il merito di avere avuto il coraggio di venire a Crotone, perché senza la sua scelta a Crotone non sarebbero venuti nemmeno gli altri emodinamisti. Ora con lei alla guida c'è una squadra che gioca la partita di salvare la vita ai pazienti di Crotone. 

La squadra e il servizio h-24

Al momento la squadra è composta da quattro giocatori (Mongiardo più altri tre) e quanto prima si allargherà ad altri due specialisti. Con sei emodinamisti si potrà coprire un servizio h-24. Il primo mese di attività coprirà solo le ore diurne, in attesa di completare gli organici e oleare le attrezzature.

Mongiardo è la certezza perché fa già parte degli organici medici dell'Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Crotone. Gli altri hanno un contratto a tempo in attesa che Azienda zero faccia i bandi per il tempo indeterminato. Questo prevede la legge. Non spetta all'Asp di Crotone emanare i bandi. 

Scelte strategiche e modelli

In ogni caso gli emodinamisti ci sono e non era scontato. Emodinamisti che si occuperanno esclusivamente delle coronografie e delle altre questioni attinenti l'emodinamica. Non faranno turni nel reparto di cardiologia. Anche questa scelta fatta dalla direzione strategica dell'Asp pitagorica con la benedizione della Regione Calabria rappresenta un punto fermo sul futuro funzionamento di questo importante servizio.

In altre realtà della Calabria (vedi Castrovillari) il sistema non ha funzionato appieno e gli interventi vengono garantiti quando sono presenti gli emodinamisti. A Crotone, con sei professionisti che turnano, non dovrebbero esserci problemi.

Il supporto del mentore

Mongiardo è riuscita anche ad avere il sostegno operativo del professor Ciro Indolfi, già presidente della Federazione italiana di cardiologia, della Società italiana di cardiologia e della Società italiana di cardiologia interventistica, attualmente docente dell'Università della Calabria e presidente della Fondazione "Il Cuore siamo noi".

Indolfi era presente a Crotone, questa mattina, quando la macchina è stata accesa e gli emodinamisti hanno risolto i problemi dei primi quattro fortunati pazienti. Mongiardo, quindi, non è sola e potrà in ogni momento fare riferimento al suo mentore (Indolfi).

Con questi presupposti il sogno iniziato nel 2016, quando la proposta è stata timidamente avanzata per la prima volta, diventa una realtà e non è una questione di poco conto per un ospedale di periferia che ha mille questioni da affrontare ogni giorno.

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