L'arte bianca
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affidato
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO Custodire l’identità territoriale, amare le proprie radici e, soprattutto, "lasciare un segno" positivo per il futuro della Calabria. È questo il messaggio forte e appassionato che ha unito generazioni diverse nell'aula magna del Polo tecnico professionale di Isola Capo Rizzuto. Nella giornata del 25 maggio scorso, l'istituto ha ospitato un atteso percorso formativo incentrato sull’arte sacra bizantina e la sua profonda influenza nella provincia di Crotone, una tradizione millenaria che ancora oggi dimostra di saper parlare con forza ai più giovani.

Da sinistra: Mellace, Affidato, Mongelluzzi e Bubba

Un viaggio tra storia, arte e spiritualità

L'evento ha visto la partecipazione di due relatori d’eccezione: il maestro orafo Michele Affidato e don Bernardino Mongelluzzi di Crotone. Insieme hanno guidato studenti e docenti in una riflessione profonda sulla storia dell’arte sacra e sulla sua continuità nel tempo. Una continuità che oggi si fa carne e materia proprio grazie alla visione artistica e alla sapienza artigiana di Affidato, capace di tradurre l'antico splendore bizantino in gioielli e opere d'arte contemporanee.

I ragazzi hanno risposto con straordinario interesse e una partecipazione attiva. I due ospiti, grazie a una spiccata sensibilità, sono riusciti a trasmettere l’essenza più autentica della sacralità, intesa come conoscenza, memoria e appartenenza culturale, utilizzando un linguaggio semplice, diretto ed emozionante.

"Custodite la vostra identità territoriale e religiosa, amate la vostra terra ed esaltatene le ricchezze affinché la Calabria continui a essere conosciuta e apprezzata nel mondo. Lasciate il segno, un segno positivo che permetta di continuare a credere nello sviluppo del nostro territorio". (Michele Affidato ai giovani studenti)

Cultura ed enogastronomia: la ricetta dell'Alberghiero

L’incontro non è stato solo un momento di teoria, ma una vera e propria vetrina per i talenti locali. Per l’occasione, gli studenti dell’Istituto Alberghiero hanno presentato un originale progetto volto alla valorizzazione delle peculiarità crotonesi.

Attraverso la proposta di itinerari culturali ed enogastronomici, i ragazzi hanno saputo ripercorrere la storia locale con uno sguardo moderno e proiettato verso il futuro, confermando quanto sia fondamentale sostenere e incentivare le proprie radici.

La scuola come forza propulsiva del territorio

La sala gremita di studenti ha decretato il pieno successo dell'iniziativa, vissuta come una vera e propria forza propulsiva per l’intera comunità scolastica. Un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra alunni, collaboratori e il corpo docenti, sostenuti dal Dirigente Scolastico Tommaso Bubba e dalla sua collaboratrice, la professoressa Teresa Piscitelli.

A tracciare il bilancio della giornata è stata la professoressa di Arte e territorio, Giusy Mellace, ideatrice e anima dell’incontro, che nel ringraziare i presenti ha dato appuntamento ai prossimi eventi in cartellone. Il percorso di riscoperta identitaria è appena iniziato, e vedrà ancora una volta i giovani di Isola Capo Rizzuto assoluti protagonisti nella promozione della propria terra.

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