L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Una svolta rapida nelle indagini sul tragico incidente stradale costato la vita a Lidia Manon Vallone, la 48enne di Cosenza che si trovava a bordo dell'autovettura coinvolta nel sinistro fatale nella notte dello scorso 19 giugno. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone ha iscritto nel registro degli indagati le persone responsabili della custodia degli equini che vagavano liberi lungo la carreggiata della Strada statale 107.

Si tratta di due donne di San Giovanni in Fiore, di 44 e 72 anni, la prima rappresentante legale di una societaà agricola, l'altra titolare di un'altra azienda agricola dalle quali proverrebbero i cavalli che vagavano sulla carreggiata

L'accusa ipotizzata dai magistrati, guidati dal rocuratore della Repubblica, Domenico Guarascio, è di omicidio stradale. Agli indagati vengono contestati profili di imprudenza, negligenza, imperizia e l’inosservanza delle necessarie cautele nella custodia degli animali.

Il dramma in località Campodanaro

Il sinistro si è verificato intorno alle ore 23.20 del 19 giugno sulla Ss 107, in località Campodanaro. La vittima viaggiava come passeggera a bordo di una Fiat 500 quando il veicolo, a causa della presenza improvvisa di alcuni equini sulla carreggiata, ha impattato violentemente contro uno dei cavalli che vagavano liberamente lungo l'arteria. A causa del violento scontro, la donna ha perso la vita.

Le indagini della Polizia Stradale

Fin dalle prime ore successive all’incidente, gli operatori della Polizia stradale di Crotone hanno avviato un’intensa e articolata attività investigativa per risalire alla provenienza e alla proprietà degli animali. Le indagini – sviluppate attraverso sopralluoghi, acquisizioni documentali, l'escussione di persone informate sui fatti e ulteriori accertamenti tecnici – hanno permesso di ricostruire lo scenario: i soggetti indagati avrebbero lasciato incustodito il gruppo di cavalli, consentendo loro di raggiungere la carreggiata e provocando la tragedia.

Il principio di innocenza

Dall'Autorità Giudiziaria giunge la precisazione che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Di conseguenza, nei confronti delle persone sottoposte ad accertamenti vale pienamente il principio di presunzione di innocenza, sino all’eventuale e definitivo accertamento di responsabilità con sentenza irrevocabile. L'attività investigativa prosegue per ogni ulteriore approfondimento.

Isola Capo Rizzuto, presunte violenze sui figli: allontanata 46enne
Il gruppo Pd: «Spiagge libere inaccessibili, servono interventi»