Associazione Thalassemici, accordo tra Asp e Croce rossa per i malati
Attivato il trasporto dei pazienti affetti da drepanocitosi verso l'hub di Catanzaro per l'eritroexchange. L'Associazione: «Prendiamo atto con favore dell'attivazione del protocollo»
CROTONE Finisce, almeno sul piano logistico, l'odissea dei malati di drepanocitosi della provincia crotonese, costretti a fare i conti con l'ennesimo passo indietro della sanità locale. Presso le strutture dell'Asp di Crotone, infatti, non è più praticabile il protocollo terapeutico di eritroexchange, un trattamento salvavita fondamentale per chi è affetto da questa grave forma di anemia.
Per ovviare all'interruzione del servizio e garantire la continuità delle cure, la direzione aziendale ha dovuto correre ai ripari. Giovedì 11 giugno, il Direttore Sanitario Lucio Cosentino ha comunicato l'attivazione di un protocollo d'intesa con la Croce Rossa per garantire il trasporto sanitario secondario dei pazienti afferenti alla struttura di Microcitemia di Crotone verso l'Hub di Catanzaro, dove la terapia è ancora attiva.
Una soluzione d'emergenza che arriva dopo settimane di forte apprensione da parte dei malati e delle loro famiglie, costretti a subire i disagi di una migrazione sanitaria interna per prestazioni che un tempo venivano garantite in loco.
Sulla vicenda è intervenuta l'Associazione Thalassemici Crotonese, che pur sollevata per lo sblocco dei trasporti, mantiene i fari accesi sulla gestione dei servizi essenziali. Dal direttivo della onlus arriva una nota di ringraziamento formale, che suona però anche come un richiamo alle responsabilità dei vertici:
Prendiamo atto con favore dell'attivazione del protocollo con la Croce Rossa. Vogliamo ringraziare il direttore generale dell'Asp, il dottor Graziano, il dottor Cosentino e tutti coloro che si sono adoperati per una positiva soluzione di questa emergenza.
Resta il fatto che, d'ora in avanti, i pazienti crotonesi dovranno affrontare chilometri di strada per ricevere un trattamento che spetterebbe loro di diritto sul proprio territorio. L'accordo con la Croce rossa mette una pezza su una falla assistenziale che l'Associazione si augura possa essere, in futuro, definitivamente sanata con il ripristino delle terapie a Crotone.

