Cutro, minoranza chiede stop sull'Irpef per famiglie con figli disabili
Mozione di “Costruiamo il Futuro” all’Amministrazione: verificare fattibilità e sostenibilità di bilancio per azzerare o ridurre l’addizionale ai nuclei fragili
CUTRO Il gruppo consiliare di minoranza “Costruiamo il Futuro”, composto dai consiglieri Rino Lerose, Francesca Paccagnella e Valentina Scarpino, ha depositato una mozione ufficiale al Comune di Cutro guidata dal sindaco Domenico Voce per chiedere l’azzeramento dell’addizionale comunale Irpef in favore dei nuclei familiari con figli con disabilità certificata.
L’iniziativa mira a impegnare l’Amministrazione comunale a condurre un’istruttoria tecnica, giuridica e contabile per valutare l’applicabilità della misura o, in subordine, l’individuazione di agevolazioni economiche e fiscali modulate in base al reddito.
Le motivazioni e i costi delle famiglie
I promotori dell’iniziativa sottolineano le ragioni alla base del provvedimento, evidenziando il carico economico e sociale sostenuto quotidianamente dalle famiglie interessate: «La proposta nasce dalla volontà di portare all’attenzione dell’Amministrazione una realtà che troppo spesso rimane ai margini del dibattito pubblico, le famiglie che affrontano quotidianamente le responsabilità legate alla disabilità sostengono infatti costi aggiuntivi per terapie, riabilitazione, assistenza, trasporti, ausili, educazione e inclusione, oltre a dover spesso fare i conti con una riduzione delle possibilità lavorative di uno o più componenti del nucleo familiare».
Equità sociale e interventi sulle entrate
Nel definire la natura della richiesta, i consiglieri chiariscono che l’obiettivo non è l’ottenimento di un privilegio, bensì una riequilibratura degli oneri fiscali a livello locale: «Non chiediamo un privilegio, ma una scelta di equità nei confronti di famiglie che sostengono quotidianamente un carico economico e sociale maggiore e che meritano un'attenzione concreta da parte delle istituzioni».
Gli obiettivi della mozione e le opzioni sul tavolo
Il documento ispettivo traccia l’iter formale richiesto agli uffici competenti e alla giunta per giungere a una soluzione applicabile: «La proposta prende in considerazione l'attuale disciplina dell'addizionale comunale Irpef e chiede all'Amministrazione di effettuare tutte le necessarie verifiche giuridiche, tecniche e finanziarie, valutando la possibilità di introdurre una forma di esenzione o riduzione specificamente destinata alle famiglie interessate. L'obiettivo prioritario indicato nella mozione è quello dell'azzeramento dell'addizionale, qualora tale misura risulti compatibile con la normativa vigente e sostenibile per il bilancio comunale. In alternativa, il gruppo chiede di individuare comunque una forma concreta di sostegno economico e fiscale, valutando anche eventuali criteri legati alla situazione reddituale e familiare, laddove consentito dalla legge».
Sostenibilità di bilancio e responsabilità amministrativa
Il gruppo di opposizione evidenzia altresì la necessità di raccordare la tutela sociale con la tenuta dei conti pubblici dell’Ente: «Sappiamo che ogni intervento sulle entrate comunali deve essere valutato con responsabilità e nel rispetto degli equilibri di bilancio. Proprio per questo chiediamo che l'Amministrazione verifichi concretamente cosa sia possibile fare e, se necessario, predisponga gli atti e le modifiche regolamentari necessari».
Trasparenza e centralità dell'assise cittadina
In conclusione, i consiglieri sollecitano l’estensione del confronto alle opportune sedi istituzionali per definire gli indirizzi programmatici della comunità: «Il gruppo consiliare “Costruiamo il Futuro” ritiene che una comunità possa dirsi davvero attenta alle persone più fragili quando riesce a trasformare la sensibilità in scelte amministrative concrete. La mozione chiede inoltre che gli esiti delle verifiche e le eventuali proposte operative vengano successivamente portati all'attenzione del Consiglio comunale, affinché la questione possa essere affrontata in modo trasparente e condiviso. Perché costruire il futuro significa anche non lasciare indietro nessuno».


