Konecta chiede ammortizzari sociali, sindacati a confronto con Occhiuto
L'azienda che si occupa della dematerializzazione delle cartelle sanitarie per la Regione Calabria avrebbe concluso la commessa. Sabato assemblea dei lavoratori a Crotone
CROTONE «L'azienda Konecta R, che gestisce la commessa relativa alla dematerializzazione delle cartelle sanitarie per la Regione Calabria, occupando 894 lavoratori fra le sedi di Crotone, Rende (Cosenza) e Settingiano (Catanzaro), provenienti dal perimetro ex Abramo customer care, ha avviato le procedure per la richiesta di accesso alle misure di sostegno al reddito previste dalla normativa vigente relativa ai call center per i 656 lavoratori impegnati su questa commessa fino al 31 dicembre». Lo rendono noto le segreterie di Slc Cgil Calabria, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
«La motivazione - proseguono i sindacati - risiederebbe nella conclusione dell'attività lavorativa afferenti a tutti i servizi di dematerializzazione delle cartelle cliniche. Per noi sindacati va scongiurata ogni ipotesi di ricorso agli ammortizzatori sociali, il progetto industriale che aveva portato all'assorbimento dei lavoratori provenienti da Abramo customer care e che era stato presentato come soluzione strutturale e stabile per il territorio calabrese non può fallire in poco meno di un anno e mezzo dal suo avvio, abbiamo creduto in questo progetto e ne difenderemo il futuro con ogni mezzo».
«Chiediamo pertanto pertanto al presidente Occhiuto - concludono le segreterie - di convocare un urgente incontro tra la Regione, l'Azienda e le organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo ministeriale del 19 dicembre 2024 per risolvere tutte le problematiche che hanno prodotto questo risultato e rilanciarlo affinché possa produrre occupazione stabile nel tempo e possa portare oltre che stabilità economica duratura anche e soprattutto la serenità che in 650 famiglie calabresi è stata già per troppo tempo messa a dura prova dalla lunghissima e faticosissima vicenda della Abramo customer care».
In merito alla richiesta di incontro fatta insieme alle Segreterie confederali Regionali, il presidente ha già confermato un incontro mercoledì alle 18.30. Intanto Confial fa sapere che è convocata un’assemblea pubblica dei lavoratori del servizio di digitalizzazione a seguito del confronto con il presidente della Regione Calabria. L'assemblea è fissata nella aula consiliare del Comune di Crotone per sabato 28 febbraio a partire dalle ore 10.30.
«L’assemblea è resa necessaria - spiega Confial - dalle azioni che l’azienda sta avviando in queste ore, prospettando il ricorso ad ammortizzatori sociali e tentando di spostare altrove le responsabilità, con la diffusione di informazioni fuorvianti che stanno generando preoccupazione tra i lavoratori. Nel corso dell’incontro saranno forniti chiarimenti puntuali, nel segno della trasparenza e della condivisione con tutti i lavoratori, come fatto sin dal primo momento», conclude Confial.

