Futuro nazionale attacca Caiazza: «La politica è idee, non rancore»
Il neogruppo consiliare risponde all'ex segretaria del Pd: «Non è riuscita a mantenere unito il partito e difficilmente può quindi ergersi a giudice delle scelte politiche altrui»

CROTONE Volano stracci nel panorama politico crotonese. Il gruppo consiliare Futuro nazionale passa al contrattacco e risponde punto su punto all'ex segretaria cittadina del Pd, Annagiulia Caiazza, rispedendo al mittente le accuse con un affondo frontale sulla gestione passata del partito.
«Leggiamo con stupore - inizia la replica fi Fn - il comunicato dell’ex segretaria cittadina del Pd Annagiulia Caiazza, che impartisce lezioni di chiarezza politica proprio dopo la stagione che ha visto il Partito crotonese attraversare una delle crisi più profonde della sua storia, perdendo consenso, credibilità e gran parte della propria classe dirigente. Una stagione che ha segnato il fallimento della sua guida politica e ne ha determinato la sostituzione. Prima di distribuire patenti di coerenza agli altri, sarebbe opportuno che la Caiazza riflettesse sulle responsabilità che hanno contribuito a indebolire il Pd cittadino».
Trasparenza istituzionale e divisioni interne
Il confronto si alza subito di tono quando la nota entra nel merito delle spaccature interne ai democratici e richiama il tema dell'opportunità istituzionale.
«Fa sorridere - commentano Flotta e Familiari - che oggi invochi la “chiarezza politica” senza aver mai spiegato le ragioni della crisi del partito durante la sua gestione. La Caiazza non è riuscita a mantenere unito il partito e difficilmente può quindi ergersi a giudice delle scelte politiche altrui, peraltro compiute alla luce del sole. Chi ricopre ruoli politici dovrebbe inoltre evitare anche solo il rischio di alimentare, nell’opinione pubblica, il sospetto di sovrapposizioni tra responsabilità pubbliche e vicende personali o familiari. La credibilità si costruisce non solo nel rispetto delle regole, ma anche attraverso comportamenti ispirati alla trasparenza, al senso delle istituzioni, correttezza, alla tutela dell’interesse generale».
Qualità del confronto e l'esodo dai democratici
Futuro nazionale mette poi sotto la lente d'ingrandimento la dialettica usata dall'ex segretaria, denunciando una totale assenza di visione amministrativa e spiegando le ragioni del lungo esodo dal Pd.
«Il comunicato dell’ex segretaria Caiazza - incalzano i due consiglieri - è intriso di risentimento contro tutto e tutti, senza un’analisi politica degna di questo nome e senza una sola proposta per Crotone. La politica non è delegittimazione dell’avversario. È confronto, anche duro, fondato su contenuti, idee e soluzioni. Richiede una grande cultura istituzionale, una forte capacità di analisi e una visione per la città che Caiazza non ha. Il linguaggio da Lei utilizzato è il segno di un evidente impoverimento lessicale e del confronto politico: poche idee, molti slogan e nessuna proposta. La qualità della politica non si misura dalla forza delle idee che si mettono al servizio dei cittadini. L’ex segretaria si ricordi di spiegare ai crotonesi perché tanti dirigenti, amministratori e militanti hanno lasciato il Pd. Se tante persone hanno scelto di andare via, forse il problema non è chi ha intrapreso un altro percorso, ma chi non è stato capace di costruire un partito inclusivo e credibile».
La legittimità delle nuove scelte e le priorità per la città
Il finale della nota è una difesa a viso aperto dei nuovi percorsi civici e politici nati sul territorio, tracciando la rotta per le vere priorità della comunità.
«Le adesioni a nuovi progetti politici - rivendicano flotta e Familiari - sono scelte del tutto legittime in democrazia e sono stati gli elettori a valutarle. Non saranno certo comunicati intrisi di polemica a cambiare la realtà. I cittadini di Crotone chiedono meno personalismi e più idee, meno polemiche e più capacità amministrativa. La credibilità politica si conquista con il rispetto dei cittadini. Su questo terreno ogni forza politica deve misurarsi. La politica è servizio, responsabilità e visione del futuro, non rancore né propaganda».






