"Futuro nazionale", Enzo Voce non gradisce e apre la riflessione interna
La decisione di Flotta e Familiari scuote la maggioranza a Crotone. Il sindaco chiede un confronto: «Non è un fatto ordinario»
CROTONE «Apprendo della decisione dei consiglieri Saverio Flotta e Vincenzo Familiari di costituire il gruppo consiliare “Futuro nazionale Vannacci”. Si tratta di una scelta politica che inevitabilmente impone una riflessione, soprattutto perché interviene a pochi mesi dall'insediamento della nuova consiliatura».
È la reazione del sindaco di Crotone Vincenzo Voce sull'adesione ufficializzata qualche ora fa dai consiglieri di maggioranza, eletti rispettivamente in Fdi e Crescere. Flotta e Familiari hanno scelto di sposare il manifesto politico di destra che fa capo al generale Roberto Vannacci formando il gruppo in consiglio comunale a Crotone.
Il patto di fiducia con i cittadini
«I cittadini ci hanno affidato un mandato - ricorda Voce nella nota - fondato su un progetto amministrativo chiaro, su una visione condivisa e su un patto di fiducia che dovrebbe rappresentare il riferimento prioritario dell'azione di chi è stato eletto. Ogni scelta porta con sé una responsabilità politica. Per questo ritengo che i cambiamenti di collocazione e di appartenenza meritino sempre di essere valutati con attenzione, soprattutto quando avvengono all'inizio del percorso amministrativo».
L'impegno per Crotone e la linea dell'Amministrazione
«Personalmente - putnualizza Voce - ho assunto un impegno nei confronti della città: guidare l'Amministrazione con coerenza, equilibrio e senso delle istituzioni, mantenendo come unico riferimento il programma presentato ai cittadini e l'interesse esclusivo di Crotone. Per queste ragioni sarebbe un errore considerare questa scelta come un fatto di ordinaria amministrazione».
Il confronto con la maggioranza
«Una decisione maturata a pochi mesi dall'insediamento della consiliatura - avverte Voce -, apre inevitabilmente una riflessione politica che non può essere elusa. Nei prossimi giorni promuoverò un confronto con le forze della maggioranza per comprendere le ragioni di questa scelta e verificarne le implicazioni sul percorso politico e amministrativo avviato con il mandato elettorale», conclude Voce.





