Da rassegna a festival:"E io ci sto" presenta la commissione e la giuria
Tra cinema, doc e linguaggi del reale, la settima edizione dal 22 al 28 agosto a Crotone. La kemesse si rinnova con una veste autoriale d’eccellenza
CROTONE La manifestazione, in programma a Crotone dal 22 al 28 agosto 2026, inaugura una nuova fase della propria storia. Direzione artistica affidata a Fabrizio Oliverio, con il contributo di Fabio Canino. Nella commissione artistica Matteo Garrone, Francesco Lettieri e Alessandra Cataleta; Antonio Martino presiederà la giuria.
Nata come rassegna estiva dedicata al cinema sotto le stelle, «E io ci sto» raggiunge la sua settima edizione compiendo un’importante evoluzione: la manifestazione assume la forma di un vero e proprio festival, con una settimana interamente dedicata al cinema documentario, ai linguaggi del reale e alle nuove espressioni della narrazione contemporanea.

La direzione artistica affidata a Oliverio e Canino
La direzione artistica del Festival è affidata a Fabrizio Oliverio, presidente dell’associazione «E io ci sto!» e figura alla guida del progetto. Ad affiancarlo nel percorso artistico sarà Fabio Canino, una delle personalità più riconoscibili dello spettacolo italiano. Attore, autore, scrittore e conduttore televisivo e radiofonico, Canino ha maturato una lunga esperienza tra teatro, radio e televisione ed è dal 2007 uno dei volti storici della giuria di «Ballando con le stelle». Il suo contributo rafforzerà il dialogo tra cinema, spettacolo, cultura pop e racconto del presente, uno degli assi della nuova identità del Festival.
Alla direzione artistica si affiancherà una commissione composta da tre nomi di primo piano del cinema italiano: Matteo Garrone, Francesco Lettieri e Alessandra Cataleta. La commissione avrà il compito di garantire l’elevato profilo qualitativo del Festival, supervisionandone le diverse espressioni: dalle opere cinematografiche ai podcast, dai talk ai panel divulgativi, fino alle attività parallele.
La commissione artistica: Garrone, Lettieri e Cataleta
Regista, sceneggiatore e produttore tra i più autorevoli del panorama cinematografico contemporaneo, Matteo Garrone ha firmato opere come "Gomorra", "Reality", "Dogman", "Il racconto dei racconti" e "Io Capitano". Vincitore di due Grand Prix al Festival di Cannes, ha conquistato con "Io Capitano" il Leone d’Argento per la migliore regia alla Mostra del Cinema di Venezia e la candidatura all’Oscar come miglior film internazionale.
Francesco Lettieri è regista e sceneggiatore, capace di muoversi tra cinema e musica e di costruire un linguaggio visivo fortemente riconoscibile. Affermatosi inizialmente attraverso la realizzazione di videoclip diventati parte dell’immaginario contemporaneo, ha diretto, tra gli altri, "Ultras", "Lovely Boy", "Il segreto di Liberato" e il documentario "Pino", dedicato a Pino Daniele.
Completa la commissione Alessandra Cataleta, regista, sceneggiatrice e documentarista. Insieme a Fabio Mollo ha diretto "Semidei", il documentario dedicato alla storia dei Bronzi di Riace, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e già protagonista di una delle precedenti edizioni di «E io ci sto!».
Tre sensibilità differenti e complementari, chiamate a contribuire alla costruzione dell’identità del Festival attraverso la visione autoriale di Matteo Garrone, l’energia estetica e contemporanea di Francesco Lettieri e lo sguardo documentaristico di Alessandra Cataleta.
La giuria guidata da Antonio Martino
È stata inoltre definita la giuria chiamata a valutare le opere in concorso. A presiederla sarà il regista e documentarista Antonio Martino, affiancato da Matteo Delbò, Francesco Mollo, Ottavia Virzì e Francesca Caiazzo.
Regista calabrese e autore di opere dedicate prevalentemente a tematiche ambientali, sociali e politiche, Antonio Martino ha lavorato in diversi Paesi, ottenendo nel corso della sua carriera importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Ilaria Alpi. La sua esperienza e la particolare sensibilità verso il cinema del reale guideranno il confronto e i lavori della giuria.
Al suo fianco Matteo Delbò, regista e direttore della fotografia, diplomato alla Scuola Nazionale di Cinema e vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio con "Monna Lisa". Attraverso immagini, reportage e documentari, nel corso degli anni ha affrontato emergenze ambientali, fenomeni migratori e alcune delle principali questioni sociali del nostro tempo.
Della giuria farà parte anche Francesco Mollo, giornalista, autore, fotoreporter e documentarista, da sempre attento alle trasformazioni della società e alle storie che attraversano le comunità e i territori. Tra i suoi lavori figura "Askos – Il canto della sirena", scritto insieme ad Antonio Martino e dedicato alla storia e al patrimonio archeologico di Crotone.
A offrire uno sguardo maturato tra cinema, teatro e ricerca visiva sarà Ottavia Virzì, costumista e produttrice con una lunga esperienza nel settore audiovisivo. Completa la giuria Francesca Caiazzo, giornalista professionista impegnata da anni nel racconto della cultura, dell’attualità e della realtà calabrese.
Il tema dell'edizione: "Vero? – Paura, informazione e clima"
Cinque profili professionali e sensibilità differenti, chiamati a confrontarsi sulle opere che sapranno interpretare con maggiore originalità ed efficacia il tema scelto per questa edizione: «Vero? – Paura, informazione e clima».
Un interrogativo che attraversa il confine sempre più sottile tra realtà e percezione, informazione e spettacolarizzazione, approfondimento e viralità. Al centro, le paure ambientali, sociali e digitali del nostro tempo, osservate non per alimentarle, ma per comprenderne i meccanismi e trasformarle in strumenti di conoscenza e consapevolezza.
Le sezioni e i luoghi del Festival
Il concorso costituirà uno degli elementi centrali della nuova identità del Festival. Ad aprire la programmazione, dal 22 al 24 agosto negli spazi del Museo e Giardini di Pitagora, sarà «Radici – Sezione Calabria», la sezione autonoma riservata alle opere capaci di restituire la complessità della regione attraverso le sue storie, le persone, i luoghi e le trasformazioni in corso.
Dal 25 al 28 agosto il Festival si sposterà all’Orto Tellini, dove si svolgeranno le proiezioni della Selezione Ufficiale, gli incontri con gli autori, i talk e le ulteriori attività previste dal programma.
Con la presentazione della direzione artistica, della commissione e della giuria prende così forma la settima edizione di «E io ci sto – Il cinema sotto le stelle». Un progetto che amplia i propri orizzonti e si prepara ad affrontare una nuova fase, mantenendo saldo il legame con Crotone e con il pubblico che, anno dopo anno, ne ha accompagnato e sostenuto la crescita.



