Ambiente, Circolo Ibis: «Comune ignora chi opera a Crotone da 45 anni»
Critiche alla giunta comunale per il sostegno a progetti da fuori: l'associazione crotonese chiede valorizzazione per la propria attività e per la barca Lady Anna S

CROTONE «Bene le iniziative per il mare, ma ci stupisce l'entusiasmo del Comune verso chi arriva da fuori mentre si ignora chi opera a Crotone da 45 anni». Inizia così la dura nota del Circolo per l'Ambiente Ibis, che accende un riflettore critico sulle scelte dell'Amministrazione comunale in merito alla promozione delle attività marittime e ambientali in città.
Al centro del dibattito c'è l'accoglienza riservata al progetto regionale “Mare Dentro”, promosso dall'ente Parchi marini a bordo della barca “Mavisu”, a fronte del disinteresse lamentato dall'associazione per la propria imbarcazione, la «Lady Anna S», anch'essa confiscata al traffico di migranti e da oltre tre anni impiegata come laboratorio galleggiante di ricerca scientifica e citizen science.
Di seguito viene riportato il testo integrale del comunicato diffuso dal sodalizio:
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Il Circolo per l'Ambiente Ibis accoglie con favore tutte le iniziative che promuovono la legalità, la tutela del mare, l'educazione ambientale e la valorizzazione delle aree protette della Calabria. Proprio per questo guardiamo con interesse al progetto "Mare Dentro", promosso dall'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria a bordo della barca a vela "Mavisu", imbarcazione confiscata ai trafficanti di esseri umani e trasformata in simbolo di legalità e sensibilizzazione ambientale.
Tuttavia, non possiamo nascondere il nostro stupore di fronte all'enfasi e all'entusiasmo con cui l'Amministrazione Comunale di Crotone e l'Assessore competente (Simona Ferraina, ndr) hanno accolto questa iniziativa, dimenticando che nella nostra città esiste da anni una realtà che ha già percorso la stessa strada e che continua a rappresentare un'eccellenza nel campo della ricerca scientifica, della divulgazione ambientale e del turismo sostenibile.
Da oltre tre anni, infatti, il Circolo Ibis utilizza la "Lady Anna S", una barca a vela confiscata al traffico di migranti e affidata dalla magistratura, trasformata in una vera e propria piattaforma galleggiante per la ricerca scientifica, l'educazione ambientale e la citizen science. Un progetto che, per caratteristiche e finalità, rappresenta uno dei primi esempi in Italia di riutilizzo sociale e scientifico di un bene confiscato legato alle rotte dell'immigrazione clandestina.
Ci sorprende che questo percorso, sviluppato proprio a Crotone e portato avanti con enormi sacrifici da volontari e ricercatori, non abbia mai ricevuto la stessa attenzione istituzionale.
Il Circolo Ibis non si limita a organizzare escursioni. Da anni collabora con alcune delle più importanti università italiane, tra cui l'Università di Milano-Bicocca, l'Università di Catania, l'Università della Calabria e l'Università del Sannio. Porta avanti attività di monitoraggio della biodiversità marina, ricerca sulle specie aliene invasive, studio degli habitat protetti e progetti innovativi di citizen science che coinvolgono direttamente cittadini e turisti.
A questo si aggiunge un risultato unico nel panorama associativo nazionale: il Circolo Ibis è l'unica associazione italiana autorizzata da Eni a svolgere attività di ricerca scientifica nelle aree delle piattaforme metanifere offshore, attività che testimoniano il livello di credibilità e competenza scientifica raggiunto dall'associazione.
Ogni settimana il Circolo divulga dati, osservazioni e risultati delle proprie attività attraverso la stampa locale e nazionale, contribuendo a far conoscere il patrimonio ambientale della provincia di Crotone ben oltre i confini regionali.
Siamo quindi sinceramente sorpresi che l'Assessore sembri ignorare o sottovalutare un patrimonio di esperienze che da decenni opera sul territorio. Ancora più sorprendente è il fatto che venga presentato come innovativo un modello che il Circolo Ibis realizza concretamente da anni, portando cittadini e visitatori a vivere il mare attraverso la conoscenza scientifica, la navigazione sostenibile e il contatto diretto con gli ecosistemi della costa crotonese.
Da oltre 45 anni il Circolo Ibis promuove quello che oggi viene definito turismo lento e naturalistico: escursioni culturali, attività di educazione ambientale, monitoraggi scientifici partecipati, valorizzazione delle aree protette e divulgazione della storia e delle peculiarità naturalistiche del territorio.
Per anni abbiamo chiesto al Comune di Crotone di sostenere e valorizzare la "Lady Anna S" come ambasciatrice del turismo sostenibile della provincia, come simbolo di legalità, ricerca scientifica e promozione del territorio. Richieste che, purtroppo, non hanno mai ricevuto la dovuta attenzione.
Il nostro non vuole essere un attacco a chi promuove iniziative meritevoli né all'Ente per i Parchi Marini Regionali. Al contrario, riteniamo che ogni progetto volto alla tutela del mare sia positivo. Ci chiediamo però perché le istituzioni locali siano sempre pronte a celebrare ciò che arriva da fuori, mentre spesso faticano a riconoscere e valorizzare chi opera quotidianamente sul territorio da quasi mezzo secolo.
Le eccellenze locali non dovrebbero essere ignorate. Dovrebbero essere ascoltate, sostenute e considerate una risorsa strategica per lo sviluppo culturale, ambientale e turistico della città.
Crotone ha già, da molti anni, una propria storia di ricerca scientifica, tutela ambientale e turismo sostenibile. Forse è arrivato il momento che le istituzioni se ne accorgano.
Circolo per l'Ambiente Ibis Odv Crotone»



