L'arte bianca
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO Il recente Consiglio comunale, focalizzato sulla ratifica del bilancio di previsione e del Documento unico di programmazione (Dup), ha acceso un fronte comune di critica da parte delle opposizioni. Sia la coalizione di centrodestra, che il Partito democratico hanno espresso forti preoccupazioni sulla gestione amministrativa, parlando apertamente di "occasioni sprecate" per il futuro del territorio. 

Dup: un atto svuotato di significato politico

Al centro della polemica c’è il Dup, descritto come il cuore della programmazione strategica di un Ente. Il centrodestra sottolinea come ridurlo a un mero passaggio tecnico significhi svuotarlo del suo valore sociale e politico. Sulla stessa linea il consigliere del Pd, Andrea Filici, che ha denunciato la totale assenza di confronto su un documento approvato ben oltre il termine del 31 luglio 2025, definendo il ritardo "politicamente ingiustificabile". Per le minoranze, l'atto è stato presentato come un pacchetto chiuso della Giunta, privo di una visione credibile e di contenuti concreti. 

Turismo e degrado: "Gestione episodica e improvvisata"

Le note più dolenti arrivano dal settore turistico, motore economico della comunità. Il centrodestra evidenzia un dato allarmante: la Commissione consiliare sul turismo non è mai stata convocata dall'inizio del 2026. A questo si aggiunge la preoccupante sanzione di oltre 6.000 euro comminata dalla Capitaneria di Porto di Crotone per la mancanza di autorizzazioni agli scarichi di acque reflue a Le Castella.

Le opposizioni descrivono un paese impreparato alla stagione estiva. Infrastrutture e decoro: strade dissestate e verde pubblico trascurato. Aree degradate: parchi in stato di abbandono, con Villa Ilice indicata come simbolo di incuria e rifiuti. Strategia: una gestione definita "episodica", dove i riconoscimenti come le Bandiere Blu e Verdi non possono nascondere carenze strutturali profonde. 

Opere strategiche a rischio

Il Partito democratico ha inoltre sollevato il caso della Casa di comunità. Nonostante l'area sia inserita nel piano delle alienazioni, i gravi ritardi accumulati renderebbero ormai impossibile completare l'opera entro la scadenza del 30 giugno 2026. "L'ennesima occasione mancata per la salute dei cittadini", commenta Filici.

In un clima di forte contrapposizione, le forze di minoranza promettono vigilanza stretta su un'amministrazione accusata di procedere senza direzione, frammentando la comunità anziché valorizzarne le potenzialità.

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