L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Riceviamo e pubblichiamo le repliche del presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, della Rapprentanza sindacale unitaria (Rsu) dello stesso Ente e della Fp Cgil area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, in merito all'articolo pubblicato nella giornata di ieri da laprovinciakr.it in merito al via libera a 12 verticalizzazioni tra il personale interno del palazzo di via Mario Nicoletta. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Prima di riportare integralmente le tre repliche, è bene precisare che, all'interno dell'articolo “incriminato”, più volte è stato sottolineato come la presa di posizione critica in merito ai criteri di individuazione degli avanzamenti di carriera fosse stata posta dalle sigle sindacali e che la cosa riguardasse non le promozioni in sé, ma il persorso individuato per procedervi. 

Sono le sigle di categoria a lamentare come primo punto un «evidente squilibrio nella distribuzione delle progressioni verticali tra le diverse aree professionali». Così come sono sempre loro a porre i dubbi sui criteri adottati, sulla sostenibilità finanziaria delle progressioni e le ragioni di una programmazione che lascia ai margini la grande maggioranza degli operatori esperti.

Il tutto è cristallizzato in un documento di ben 14 pagine che ha all'oggetto la «Richiesta di riesame degli atti e convocazione urgente delle Organizzazioni sindacali prima della pubblicazione degli avvisi», sottoscritta digitalmente dai segretari di categoria (Luciano Contartese per la Fp Cgil, Gaetano Papaleo per la Cisl Fp e Adolfo Riganello per la Uil Fp). 

Il documento è stato inviato lo scorso  lo scorso 17 ottobre al presidente della Provincia di Crotone, al segretario generale della Provincia di Crotone, al dirigente del Settore Affari generali e risorse umane e, per conoscenza, anche alla Rappresentanza sindacale unitaria.

Quanto scritto nell'articolo, per tanto, non è per niente frutto di macchinazioni, o di indiscrezioni non riportate nel modo corretto, bensì il contenuto stesso di quanto messo nero su bianco dalle sigle sindacati (anche dallo stesso Contartese!). Fatti che le Rsu hanno appurato e che oggi misconoscono. Si tratta di valutazioni che, a seguito di un'accesa riunione avvenuta lo scorso 4 novembre all'interno dell'Ente, hanno seguito un repentino cambio di rotta per poi dare il via libera a maggioranza. 

Cos'è successo in questo lasso di tempo? Viene da chiedersi che dubbi legittimi avanzati sulla legittimità del decreto presidenziale avanzate in quel documento (copertura finanziaria, approvazione del rendicondo 2025, sproporzione tra le aree professionali di riferimento, adeguamento del Piao) non sono state di certo evase dall'Ente. 

Per l'onor di cronaca, quella invocata dal presidente Ammirati, pubblichiamo solo le conclusioni integrali di quel documento in coda alle tre repliche. Chi avrà pazienza e voglia di leggere potà constatare come siano molto più dure e "maliziose" le spigolature offerte dal sindacato sugli avanzamenti di carriera. Buona lettura!

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In riferimento all’articolo pubblicato da ‘La Provincia KR’ sulle progressioni verticali previste dalla Provincia di Crotone, il presidente Antonio Ammirati ritiene doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti e precisare alcuni aspetti che, nella ricostruzione giornalistica, risultano non corrispondenti a quanto realmente avvenuto.

«Respingo con fermezza la rappresentazione di un presunto atto di forza nei confronti delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori. Si tratta di una ricostruzione che non restituisce correttamente il percorso di confronto e condivisione che ha accompagnato le scelte dell'Ente.

È opportuno precisare che ben sei componenti su sette della Rsu hanno condiviso e sostenuto il piano delle progressioni verticali della Provincia. Anche le quattro sigle sindacali territoriali hanno partecipato al confronto: Cgil e Confial, che inizialmente avevano manifestato alcune riserve, hanno successivamente registrato un'evoluzione delle rispettive posizioni, convergendo sul percorso avviato. Le posizioni espresse e l'esito del confronto sono riportati nel verbale della riunione, che costituisce riscontro documentale di quanto avvenuto.

Fin dal mio insediamento, avvenuto il primo aprile, ho improntato la mia azione amministrativa al dialogo, all'ascolto e alla massima disponibilità nei confronti di tutti: dipendenti, rappresentanze sindacali e organizzazioni territoriali. La porta della Presidenza è sempre stata aperta e non sono mai mancati momenti di confronto e incontri finalizzati ad approfondire le questioni e a individuare soluzioni condivise.

Per questo motivo, parlare di imposizioni o di decisioni assunte unilateralmente significa offrire ai lettori una rappresentazione parziale e fuorviante della realtà. Il percorso delle progressioni verticali è stato oggetto di interlocuzione e approfondimento, nell'ambito delle prerogative e delle responsabilità che competono all'Amministrazione.

Come Presidente della Provincia, il mio obiettivo è stato e continua a essere quello di valorizzare le professionalità interne, riconoscere le competenze dei dipendenti e offrire opportunità di crescita nel rispetto delle regole e delle esigenze dell'Ente. Il confronto sindacale è un elemento fondamentale dell'azione amministrativa e continuerà a esserlo. Tuttavia, il confronto non può essere trasformato, attraverso ricostruzioni non aderenti ai fatti, nella narrazione di uno scontro istituzionale che non rispecchia il percorso realmente intrapreso».
Antonio Ammirati - Presidente della Provincia di Crotone

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In riferimento all’articolo pubblicato il 6 novembre da La Provincia KR dal titolo 'Atto di forza di Ammirati sulle verticalizzazioni, strappo con i sindacati', le sottoscritte Rsu della Provincia di Crotone ritengono utile fare alcune precisazioni.

"Le organizzazioni sindacali sono state coinvolte in tutte le fasi dell’iter sulle progressioni verticali: dal Piao fino al regolamento approvato con il decreto presidenziale n. 85 del 7 ottobre 2026.

Nell’ultima riunione, del 04 novembre, regolarmente verbalizzata, sei Rsu su sette hanno confermato la regolarità del processo di informativa seguito per l’approvazione dei diversi atti. Inoltre, a differenza di quanto riportato, non tutte le sigle sindacali hanno espresso una posizione contraria: diversi si sono dichiarate favorevoli.

Non si può quindi parlare di uno “strappo” tra l’amministrazione e la rappresentanza dei lavoratori. Le diverse valutazioni emerse sono il normale risultato del confronto, che tuttavia in democrazia, non potendo continuare all'infinito deve obbligatoriamente terminare, come è avvenuto, con decisioni assunte a maggioranza.

Le Rsu ricordano inoltre che si tratta di progressioni verticali in deroga, cioè di uno strumento straordinario e limitato nel tempo. Per molti dipendenti è un’occasione concreta di vedere riconosciuti professionalità ed esperienza, dopo tanti anni in cui i blocchi normativi non hanno permesso alcuna valorizzazione delle migliori risorse. Rallentare o mettere in discussione questo percorso significherebbe rischiare di perdere un’opportunità che i lavoratori aspettano da troppo tempo e che difficilmente si ripresenterà. Ci opporremo con forza a chiunque, in parole povere, avesse pensato di farle saltare.

Le Rsu continueranno a seguire con attenzione la questione nell’interesse esclusivo del personale dell’Ente e della valorizzazione delle professionalità, continuando a discutere, come sta già avvenendo, col Presidente Ammirati, che ringraziamo pubblicamente, per la grande generosità fin qui dimostrata".
Le Rsu della Provincia di Crotone: Eugenio Vetere Cisl, Domenica Apa Cisl, Gaetano Squillace Uil, Pierfrancesco Cappa Cgil, Donatella Miliardi Cgil e Vincenza Ierardi Cgil

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La Fp Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia interviene in merito all'articolo pubblicato il 6 novembre 2026 dal titolo «Atto di forza di Ammirati sulle verticalizzazioni, strappo con i sindacati», per chiarire la propria posizione, che nell'articolo non è stata rappresentata correttamente.
La Fp Cgil ha espresso parere favorevole al percorso sulle progressioni verticali della Provincia di Crotone. Non condivide quindi la lettura secondo cui l'intero fronte sindacale avrebbe contestato l'iter adottato dall'Amministrazione.
Questa posizione nasce dall'ascolto dei lavoratori. Nell'ultima riunione, del 4 novembre, regolarmente verbalizzata, sei Rsu su sette (2 Cisl, 1 Uil, 3 Cgil) hanno confermato la regolarità del processo di informativa seguito per l'approvazione dei diversi atti, dal Piao fino al regolamento approvato con il decreto presidenziale n. 85 del 7 ottobre 2026. La Fp Cgil ha scelto di seguire questa indicazione, perché la Rsu è espressione diretta della volontà dei dipendenti dell'Ente.
Si tratta inoltre di progressioni verticali in deroga, cioè di uno strumento straordinario e limitato nel tempo. Dopo tanti anni in cui i blocchi normativi non hanno permesso alcuna valorizzazione del personale, per molti lavoratori questa è un'occasione concreta di vedere riconosciute professionalità ed esperienza. Rallentare o mettere in discussione il percorso significherebbe rischiare di perdere un'opportunità che i dipendenti aspettano da troppo tempo.
La Fp Cgil rispetta le valutazioni delle altre organizzazioni sindacali e resta disponibile al confronto nel merito. Continuerà a vigilare sulle prossime fasi delle progressioni, perché si svolgano con trasparenza e nell'interesse di tutto il personale dell'Ente.
Luciano Contartese - Segretario generale Fp Cgil Area Vasta Cz/Kr/Vv

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CONCLUSIONI

Le scriventi Organizzazioni Sindacali Territoriali ribadiscono di condividere l'obiettivo dell'Amministrazione di dare concreta attuazione alle progressioni verticali straordinarie, quale importante strumento di valorizzazione delle competenze e dell'esperienza maturata dal personale dipendente.

Richiesta di riesame degli atti e convocazione urgente delle Organizzazioni Sindacali prima della pubblicazione degli avvisi.

Tuttavia, si ritiene che la programmazione approvata, le disposizioni regolamentari e il percorso procedimentale seguito debbano essere riesaminati alla luce delle criticità sopra evidenziate.

La previsione di nove progressioni per un'area composta da venti dipendenti, a fronte di sole due progressioni per un'area composta da centocinque dipendenti, costituisce un evidente squilibrio quantitativo che richiede una motivazione organizzativa specifica e verificabile.

Tale situazione assume ulteriore rilievo considerando che numerosi dipendenti dell'Area degli Operatori Esperti non hanno mai beneficiato di progressioni verticali, pur avendo maturato negli anni un significativo arricchimento professionale, mentre diversi dipendenti assegnati ai servizi destinatari delle nuove progressioni risultano già beneficiari di precedenti avanzamenti di carriera.

La concentrazione delle opportunità su posizioni particolarmente specifiche, unitamente alla marcata valorizzazione dell'esperienza maturata nel servizio destinatario, rischia di determinare procedure selettive formalmente aperte ma sostanzialmente caratterizzate da un significativo vantaggio per una platea ristretta di dipendenti.

A tali criticità si aggiungono le perplessità concernenti il procedimento di confronto sindacale.

Il verbale del 27/04/2026, richiamato nel Decreto presidenziale n. 85/2026, non documenta la conclusione del confronto sul Regolamento, ma attesta espressamente la volontà delle parti di proseguire la discussione in una successiva riunione.

Appare pertanto necessario chiarire come si sia pervenuti all'approvazione definitiva del Regolamento, nonostante le osservazioni sindacali già formulate e la prevista prosecuzione del confronto.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono che la valorizzazione delle professionalità interne non debba tradursi nella reiterata concentrazione delle opportunità di avanzamento su determinate figure, ma debba essere perseguita attraverso una programmazione equilibrata, fondata su effettive esigenze organizzative e rispettosa dei principi di imparzialità, ragionevolezza e parità di trattamento.

La presente iniziativa non è finalizzata a ostacolare l'attuazione delle progressioni verticali straordinarie, bensì a garantirne la regolarità, la trasparenza e la piena rispondenza alle finalità della disciplina contrattuale.

Considerato che gli avvisi di selezione non risultano ancora pubblicati, si invita l'Amministrazione a procedere tempestivamente al riesame richiesto, al fine di prevenire possibili controversie e consentire lo svolgimento delle procedure entro i termini previsti.

Si richiede un riscontro scritto e motivato con la massima sollecitudine, nonché la convocazione urgente dell'incontro sindacale richiesto.

Con riserva di ogni ulteriore iniziativa sindacale a tutela dei diritti e degli interessi del personale dipendente.
Luciano Contartese Fp Cgil, Gaetano Papaleo Cisl Fp e Adolfo Riganello Uil Fp

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