Capitaneria Crotone, abusivismo sul demanio e acquascooter nel mirino
Operazione "Mare e Laghi sicuri": tolleranza zero della Guardia Costiera con sequestri di aree pubbliche, quattro denunce e pesanti sanzioni ai diportisti
CROTONE Giro di vite della Guardia Costiera di Crotone a tutela del patrimonio pubblico e della sicurezza in mare. Nell’ambito dell’operazione nazionale "Mare e Laghi sicuri 2026", i militari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone guidata dal Procuratore Dott. Domenico Guarascio, hanno condotto una serie di serrati controlli che hanno portato al sequestro di aree demaniali abusivamente occupate e a pesanti sanzioni nei confronti di diportisti indisciplinati.

Tolleranza zero sull'abusivismo demaniale: quattro denunce
Il fronte più caldo delle attività ha riguardato la verifica sulla regolarità delle occupazioni del pubblico demanio marittimo e il rispetto dell'Ordinanza di sicurezza balneare nr. 58/2026. Le ispezioni, estese ai comuni di Crucoli, Strongoli e Crotone, hanno fatto emergere occupazioni non autorizzate per un totale di circa 350 metri quadrati, portando al deferimento di 4 persone alla Procura della Repubblica.

L'illecito più consistente è stato scoperto a Crucoli, nella frazione di Torretta. Qui, un ristorante stava realizzando, in totale assenza di titoli concessori, edilizi e paesaggistici, un'area pavimentata in cemento di ben 258 metri quadrati da destinare a tavoli e sedie. L'intera zona, i cui lavori erano ancora in corso, è stata posta sotto sequestro giudiziario.

Scenari simili a Strongoli, dove sono stati sequestrati 55 metri quadrati di suolo demaniale abusivamente cementati e recintati in legno a servizio di un'abitazione privata (due i responsabili denunciati), e sul lungomare di Crotone. In quest'ultimo caso, all'interno di uno stabilimento balneare, è spuntato un manufatto in legno abusivo di circa 35 metri quadrati, anch'esso sequestrato. Per tutti i trasgressori scatterà ora anche la riscossione delle indennità risarcitorie per l'indebito utilizzo dei beni dello Stato.

Moto d'acqua selvagge e sanzioni in mare
Parallelamente ai controlli a terra, il personale della Capitaneria di Porto ha presidiato lo specchio acqueo tra Le Castella e Steccato di Cutro per contrastare le condotte pericolose in mare e vigilare sulle zone riservate alla balneazione.

Il bilancio del fine settimana parla di sanzioni per oltre 5.000 euro. Il provvedimento più severo ha colpito il conducente di una moto d'acqua a Steccato di Cutro, intercettato dal battello veloce B145 e risultato privo della patente nautica obbligatoria: per lui è scattata una maxi-multa da 3.672 euro e il contestuale sequestro amministrativo del mezzo. Altre tre moto d'acqua sono state sanzionate (per un totale di 1.377 euro) per aver navigato e ormeggiato sotto costa, nella fascia riservata ai bagnanti.
Infine, un natante è stato sanzionato poiché privo dei documenti di bordo, mentre un'imbarcazione da diporto ha subìto una multa per aver ormeggiato in una zona vietata all'interno dell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.

Soccorso nella notte
Non solo attività punitiva, ma anche salvaguardia della vita umana in mare: nella tarda serata di domenica scorsa (5 luglio, ndr), la motovedetta Sar Cp 321 è dovuta intervenire a circa 15 miglia al largo di Crotone per soccorrere un diportista a bordo di una barca a vela in evidente difficoltà. L'uomo, fortunatamente in buone condizioni di salute, è stato intercettato e scortato in sicurezza fino al porto pitagorico.

