Silenzio assordante della politica e dei candidati a sindaco su "Teorema"
Vincenzo Voce, amico e alleato politico del presunto capo della cupola affaristica, Fabio Manica, non ha detto una sola parola sulla vicenda. Neanche da Trocino dichiarazioni
CROTONE La decisione del giudice delle indagini preliminari, Assunta Palumbo, di accogliere la richiesta di misure cautelari per cinque degli indagati coinvolti nell’operazione “Teorema”, fortifica i sospetti ipotizzati dalla Procura della Repubblica sull’esistenza di un’associazione messa in campo per incassare presunte mazzette.
Mentre il lavoro certosino dei magistrati va avanti in questa direzione, la politica mostra scarso interesse e presta tutta l’attenzione all’organizzazione delle liste dei candidati che si contenderanno un seggio all’interno del futuro consiglio comunale. Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, amico e alleato politico del presunto capo della cupola affaristica, Fabio Manica, non ha detto una sola parola sulla vicenda.
Si è limitato a chiarire, prima dell’ultima acquisizione dei documenti avvenuta nel “suo” palazzo, che il Comune di Crotone non c’entra con la vicenda. Questo aspetto sarà più chiaro dopo che gli investigatori avranno studiato i documenti acquisiti nei giorni scorsi. Il Comune, al momento, non c’entra, ma il sindaco avrebbe dovuto chiarire qual è la sua posizione personale rispetto a tutta la vicenda.
Voce lo avrebbe dovuto fare perché si ricandida ad amministrare la città. Questo chiarimento lo deve ai cittadini ai quali sta chiedendo il voto di fiducia. Deve dire che, in ogni caso, è assolutamente contrario al saccheggio della pubblica amministrazione e che, al di là di come si concluderà “Teorema”, la sua idea di amministrare la cosa pubblica è scevra da interessi di parte. Non ha detto, invece, una sola parola rispetto alle gravissime ipotesi accusatorie.
Questo silenzio qualche dubbio lo solleva. Lo ha fatto per non danneggiare l’amico Manica con cui spesso è stato compagno di cena e con cui aveva pensato di condividere l’organizzazione della campagna elettorale per la sua rielezione? Speriamo che non sia questo il motivo, ma solo lui può chiarire la scelta fatta. Non una sola parola è stata detta anche dal suo maggiore competitor, Giuseppe Trocino.
Anche il silenzio di Trocino non può passare inosservato. Chi si candida a governare Crotone deve dire se intende prendere le distanze dal modello emerso con l’operazione “Teorema”. Lo deve dire anche se ancora siamo in una fase di ipotesi accusatorie. La città merita chiarezza.

