Fogne a cielo aperto a Papanice, fontane con acqua non potabile a Crotone
Uso idrico vietato dal sindaco in quanttro punti della città e sversamenti di liquami a Papanice spingono i cittadini a presentare un esposto in Procura contro l'inerzia di Comune e Sorical
CROTONE Acqua delle fontanelle pubbliche inquinata in cinque punti della città (piazza Mazzini, piazza Immacolata, via Giovanni Paolo II e piazza Ferrovia), e fogne a cielo aperto nel quartiere Papanice in diverse vie.
C'è un attacco alla salute dei cittadini. Il sindaco della città, Vincenzo Voce, lo scorso 25 settembre ha emanato un’ordinanza (numero 344) con la quale impone il divieto temporaneo di uso dell’acqua che viene erogata dalle fontanelle sotto inchiesta.
Non si sa, però, se qualche cittadino abbia bevuto acqua inquinata. Di solito l’interruzione parte quando, dalle analisi ufficiali, emerge la presenza di Escherichia coli (infiltrazioni di fogne).
Non è dato sapere che tipo di inquinamento ci sia nelle acque delle fontanelle, mentre si sa con certezza che quelle acque puzzolenti che sgorgano dalle caditoie di raccolta piogge a Papanice sono fogne.
Protesta a Papanice e il degrado di via Pironti
Da circa dieci giorni i cittadini di via Pironti, via Largo delle Querce, via Fiume Neto, via Fiume Crati hanno denunciato lo sversamento di liquami sulla strada dove, oltre alle automobili, passano i cittadini (adulti, bambini e anziani).
Viene anche riferito che si è determinato uno smottamento di terreno che crea problemi ad un terreno adiacente alle perdite fognarie. Il problema è stato segnalato una decina di giorni fa sia al Comune di Crotone che a Sorical. Risultati zero. La fogna continua a sgorgare e diffondere nell’area la sua nauseabonda puzza.
Esposto alla Procura e il ruolo di Sorical
Pantaleone Paglia, presidente di un comitato cittadino, ha annunciato di essersi rivolto all’avvocato dei consumatori, Paola Bellomo, per presentare un esposto alla Procura di Crotone.
Forse con l’intervento della Procura qualcosa potrebbe finalmente muoversi. Non si capisce, però, perché il Comune di Crotone non faccia valere all’interno di Sorical la propria posizione visto che fa parte dell’assetto societario detenendo il possesso di circa 1,2% delle quote.
La maggioranza del capitale sociale lo detiene la Regione Calabria (oltre il 53%). Sorical è una società partecipata da Regione e Comuni calabresi.
Scarico di responsabilità e la mancata depurazione
La politica dovrebbe farsi rispettare quando ci sono emergenze che mettono a rischio la salute dei propri cittadini.
Invece si assiste ad un balletto di scarico delle responsabilità che non ha un impatto sulla qualità della gestione per cui i cittadini-utenti che, tra l’altro pagano il servizio del sistema idrico integrato (da quando c’è Sorical i costi sono saliti di molto), dovrebbero essere garantiti e, invece, i risultati sono l’inquinamento dell’acqua delle fontanelle pubbliche e la drammatica situazione di Papanice dove, tra l’altro, c’è anche il problema molto serio della mancanza di depurazione delle fogne.
Le fogne del paese-quartiere vengono riversate nelle campagne circostanti la collina dove sorge il centro abitato. Cose che ancora succedono in Calabria.





