Stop all'erogazione dell'acqua potabile in altre quattro zone della città
Dopo via Giovanni Paolo II, i controlli dell'Asp di Crotone evidenziano parametri non regolamentari. Il sindaco ordina lo stop all'erogazione e dispone verifiche urgenti a Sorical
CROTONE Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha siglato l'ordinanza numero 344 del 25 settembre 2026, imponendo il divieto temporaneo di utilizzo dell'acqua per consumo umano in diverse aree della rete idrica cittadina. La decisione è stata assunta a tutela dell'igiene e della salute pubblica a seguito dei rilievi condotti dalle autorità sanitarie.
Le zone interessate dalle analisi
Il divieto di utilizzo riguarda nello specifico i punti di prelievo situati in piazza Mazzini, piazza Immacolata, via Giovanni Paolo II e piazza Ferrovia dello Stato. In tali snodi la somministrazione dell'acqua potabile è stata sospesa con effetto immediato.
L'esito delle analisi condotte dall'Asp
Il provvedimento nasce dalla nota trasmessa dal Servizio igiene alimenti e nutrizione dell'Asp di Crotone, con cui sono stati comunicati gli esiti analitici parziali sui campioni prelevati. I valori sono risultati «non regolamentari» secondo i parametri definiti dal Decreto legislativo 18/2023 e dal Decreto legislativo 102/2025, configurando un potenziale rischio per la salute della popolazione.
Gli adempimenti prescritti a Sorical
L'ordinanza dispone nei confronti di Sorical SpA, società gestrice del servizio idrico integrato, la sospensione immediata dell'erogazione nei punti interessati fino al conseguimento di nuovi referti analitici favorevoli. Alla medesima azienda è stato ordinato di eseguire con estrema urgenza gli accertamenti tecnici indispensabili a individuare le cause del fenomeno e ad attuare gli interventi di bonifica idonei al ripristino della potabilità.
Vigilanza e informazioni di servizio
La verifica del rispetto delle prescrizioni è affidata alla Polizia locale di Crotone unitamente al Servizio igiene dell'Asp. La cittadinanza potrà prendere visione della documentazione presso il Settore 3 Servizi finanziari, patrimonio e ambiente in viale Gallucci. Eventuali ricorsi avverso il provvedimento potranno essere presentati al Tar della Calabria entro sessanta giorni oppure al Capo dello Stato entro centoventi giorni.
Il precedente provvedimento in via Giovanni Paolo II
L'ordinanza numero 344 è stata preceduta, soltanto il giorno prima, dall'ordinanza numero 342 del 24 settembre 2026. Con questo primo atto, il sindaco Vincenzo Voce aveva già disposto il divieto temporaneo per il solo punto di prelievo di via Giovanni Paolo II. La misura era scaturita dalla nota prot. n. 57325 del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell'Asp di Crotone (acquisita al protocollo comunale al n. 96618 del 23 settembre 2026), a seguito di campionamenti effettuati il 22 settembre 2026. Anche in quell'occasione era stata rilevata la non conformità ai parametri stabiliti dal D.Lgs. 18/2023 e dal D.Lgs. 102/2025.


