L'arte bianca
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affidato
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CROTONE A seguito degli esiti analitici comunicati dall’Asp di Crotone in data 25 settembre 2026, l’amministrazione comunale ha diramato un comunicato stampa ufficiale per chiarire la situazione dopo gli articoli pubblicati da laprovinciakr.it. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Nella nota si precisa che «a seguito degli esiti analitici comunicati dall’Asp di Crotone è stata rilevata una non conformità dell’acqua ai parametri previsti dalla normativa vigente presso quattro punti di prelievo, corrispondenti a fontanelle pubbliche. 

Pertanto, con ordinanza sindacale è stato disposto il divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per uso e consumo umano proveniente esclusivamente dalle seguenti fontanelle pubbliche: Piazza Mazzini, Piazza Immacolata, Via Giovanni Paolo II e Piazza Ferrovia».

La precisazione sulle utenze domestiche

Il Comune ha inteso rassicurare l'intera cittadinanza specificando che «il provvedimento riguarda esclusivamente le suddette fontanelle pubbliche, che sono già state chiuse, e che non sussiste alcun problema relativo all’acqua delle utenze cittadine. Pertanto, l’acqua erogata attraverso le utenze domestiche e le altre utenze cittadine non è interessata dal provvedimento».

I tempi del provvedimento e il ruolo di Sorical

Dall'ente pubblico chiariscono inoltre i dettagli sul ripristino del servizio e gli interventi in corso: «Il divieto resterà in vigore per le sole fontanelle indicate fino a nuova comunicazione e, comunque, fino all’acquisizione di esiti analitici favorevoli che attestino la piena conformità dell’acqua ai parametri di legge». 

La società Sorical Spa, gestore del servizio idrico integrato, è stata «incaricata di effettuare con urgenza gli accertamenti tecnici necessari per individuare le cause della non conformità e adottare gli eventuali interventi correttivi». Infine, dal municipio rimarcano ancora una volta che «non vi è alcuna limitazione o criticità relativa alle utenze idriche cittadine».

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