Strongoli, lettera di denuncia sul degrado nei locali della Guardia medica
Ambienti invivibili tra sporcizia e infiltrazioni. Ferdinando Lucente attacca: «Promesse dimenticate dopo il sopralluogo delle istituzioni avvenuto a febbraio»
STRONGOLI «Strutture fatiscenti, presidi sanitari abbandonati a sé stessi e condizioni di lavoro
al limite della dignità per operatori e pazienti. È questo il quadro desolante in cui versa la sanità nel
comune di Strongoli, dove la continuità assistenziale (ex Guardia Medica) è diventata il simbolo di
un’emergenza non più tollerabile». È quanto si legge in una nota a firma di Ferdinando Lucente e un non precisato comitato cittadino del luogo.
«Nonostante le promesse e i riflettori accesi nei mesi scorsi - commenta amaro la lettera -, la situazione non solo non ha trovato soluzione, ma è progressivamente precipitata, lasciando la comunità locale senza risposte concrete».
Cronaca di un degrado quotidiano
«I disagi all'interno dei locali della Guardia medica – spiega la nota - sono strutturali e igienico-sanitari. Con l'arrivo dei primi caldi, si ripresenta il problema dei condizionatori non funzionanti, che rendono l'ambiente invivibile per i medici in turno».
Ma i problemi non si fermano alla climatizzazione estiva. Durante il periodo invernale, «i locali si
trasformano in una trappola di umidità e infiltrazioni d’acqua. Per tentare di arginare gli spifferi e
l'ingresso massiccio di aria fredda, il personale è stato letteralmente obbligato a sigillare finestre e
cassonetti con il nastro adesivo, una soluzione di fortuna che fotografa perfettamente lo stato di
abbandono del presidio. A completare lo scenario, si registrano gravi carenze sul fronte della
pulizia, con una sporcizia diffusa che contrasta nettamente con gli standard igienici richiesti a una
struttura sanitaria».
Dal sopralluogo di febbraio al nulla di fatto
La crisi della struttura era già emersa con forza all'inizio dell'anno. Nel mese di febbraio 2026, una
delegazione di Forza Italia Giovani aveva effettuato un sopralluogo congiunto insieme al sindaco
della cittadina, Francesco Benincasa, proprio per accendere i riflettori su queste gravi carenze.
In quell'occasione erano stati programmati interventi urgenti e mirati, con l'obiettivo dichiarato di
restituire dignità, decoro e sicurezza sia ai pazienti che agli operatori sanitari, costretti a turni di
guardia in condizioni precarie.
A distanza di mesi da quell'impegno istituzionale, tuttavia, la situazione è rimasta congelata. Anzi,
secondo le testimonianze di chi frequenta la struttura, il quadro generale è ulteriormente peggiorato.
Le promesse di manutenzione straordinaria sono rimaste sulla carta, mentre i cittadini di Strongoli
continuano a vedere calpestato il proprio diritto fondamentale alla salute in un ambiente sicuro e
dignitoso.

