Regione, Tolleranza zero dall'Aterp su occupazioni abusive e subaffitti
Vertice congiunto delle commissioni regionali: stretta sulla legalità, sgomberi trasparenti e riforma dei canoni per risanare le case popolari
REGGIO CALABRIA Tolleranza zero contro le occupazioni abusive e i subaffitti a matrice criminale. La gestione degli alloggi popolari torna a essere un baluardo di giustizia sociale grazie al vertice congiunto della Commissione speciale di vigilanza e di quella contro la 'ndrangheta, i cui presidenti, Riccardo Rosa e Marco Polimeni, fanno il punto in una nota congiunta dopo l’audizione del commissario dell'Aterp Calabria, Grazia Maria Carmela Iannini, per blindare la legalità su un patrimonio che conta «oltre 39 mila alloggi distribuiti sull'intero territorio regionale».
L'audizione e i numeri
Iannini ha descritto la portata del complesso lavoro di risanamento e riorganizzazione strutturale condotto negli ultimi tre anni, evidenziando come l'azienda sia chiamata a dare risposte ai cittadini pur a fronte di una cronica carenza di personale. Nel corso del confronto abbiamo registrato con favore i significativi avanzamenti sul fronte del contrasto alle illegalità. Grazie a una sinergia operativa con le Prefetture, le Forze dell’ordine e le Amministrazioni comunali, sono stati perfezionati protocolli d’intesa determinanti per ripristinare le condizioni di legalità e procedere a sgomberi e riassegnazioni trasparenti.
Il superamento dei campi rom
In questo solco si inserisce lo straordinario risultato conseguito dal presidente Roberto Occhiuto e dal dipartimento Welfare per il definitivo superamento del campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme, una ferita sociale e ambientale aperta da decenni che finalmente trova una soluzione concreta a beneficio dell'intera collettività. È emersa in modo incontrovertibile la necessità improrogabile di un adeguamento normativo regionale, poiché la legge 32 del 1996 appare anacronistica rispetto alle mutazioni economiche e sociali odierne. In particolare il meccanismo di determinazione dei canoni genera pericolosi squilibri di bilancio a causa del disallineamento tra i canoni teorici calcolati d'ufficio sulla fascia massima e le reali capacità reddituali certificate post-Isee.
Prospettive e frizioni politiche
Ciò produce masse di morosità fittizie che gravano sia sui conti dell'azienda sia su nuclei familiari in reale stato di disagio economico. Riteniamo indispensabile un intervento legislativo che consenta di armonizzare le regole, favorire la regolarizzazione delle posizioni contrattuali storiche tenendo conto dei nuclei familiari originari privi di voltura e garantire una stabilizzazione contrattuale guidata da requisiti stringenti e trasparenti. Ci preme sottolineare che le condotte sopra le righe e pregiudiziali del consigliere Francesco De Cicco contrastano con lo spirito di proficuo confronto istituzionale che ha ispirato la seduta odierna. Da parte nostra continueremo a vigilare ed a lavorare con determinazione affinché il percorso di rilancio dell’Aterp Calabria prosegua senza indugi, coniugando legalità, efficienza amministrativa e solidarietà sociale.


