Megna presidente del consiglio: c'è un franco tiratore nella maggioranza
Il nuovo moderatore dell'assemblea è stato eletto con 21 voti a favore e 12 astenuti, un voto meno rispetto ai consiglieri eletti a sostegno dell'amminsitrazione Voce
CROTONE Antonio Megna è il nuovo presidente del consiglio comunale di Crotone. È stato eletto nel pomeriggio di oggi con 21 voti a favore e 12 astenuti. Un voto in meno rispetto alla maggioranza che ha eletto 22 consiglieri: 21 più il sindaco Vincenzo Voce, che è anche consigliere.

È mancato, quindi, un voto della maggioranza che ha seguito l’indicazione dell’opposizione che ha depositato la scheda bianca. Prima del voto c’è stata la proposta del candidato a sindaco non eletto, Giuseppe Trocino, di interrompere per un quarto d’ora la seduta per trovare un candidato a presidente condiviso da tutti.
«Sarebbe un bel segnale alla città”, ha sottolineato Trocino ragionando sulle motivazioni della proposta fatta in nome e per conto dell’intera opposizione (undici consiglieri). «Un segnale di unità di intenti”. Il consigliere anziano, Vincenzo Familiari, che prima dell’elezione di Megna ha presieduto il Consiglio ha chiesto ai consiglieri di esprimersi a favore o contro.
Non c’è stato dibattito e si è proceduto senza confronto sulle ragioni della scelta. In 22 hanno votato no alla proposta, che quindi non è stata accolta. Il segnale è stato chiaro: chi ha vinto governa e si elegge i propri rappresentanti nelle postazioni di comando e chi ha perso deve stare alle decisioni che la maggioranza intende prendere.

Megna è stato scelto nell’ambito del ragionamento che la maggioranza ha fatto nella distribuzione degli incarichi. Lui stesso, nell’intervento di oggi, ha confermato questo metodo quando ha ringraziato la capogruppo della sua lista Antonella Stefanizzi per averlo proposto. Oggi non c’è stata nessuna proposta.
Evidentemente la proposta è stata avanzata in una delle riunioni che la maggioranza ha fatto nei giorni scorsi, quando ci sono state le scelte dei nomi da indicare nella giunta comunale della seconda consiliatura di Voce. La proposta di Trocino di scegliere «la persona che potrà meglio garantire la città” non è stata presa proprio in considerazione.
Dopo l’elezione c’è stato l’intervento di Megna che ha ribadito la volontà di «volere essere il presidente di tutti”. Megna ha anche sottolineato l’importanza del consiglio comunale e quello delle commissioni consiliari, che svolgono un lavoro determinante.
In apertura di seduta (iniziata eccezionalmente solo con pochi minuti di ritardo alle 16.38), Familiari ha ricordato che la prima parte della seduta sarebbe stata partecipata da 28 consiglieri eletti, gli altri quattro sarebbero entrati appena iniziava il dibattuto sui punti. I quattro sono quelli che subentrano in Consiglio agli assessori che erano stati eletti (Sandro Cretella, Mario Megna, Antonio Scandale e Dalila Venneri).
I sostituti, Giuseppe Antonio Castagnino, Maria Asteriti, Maurizio Cimino e Giovanni Russo, per regolamento non potevano infatti fare il loro ingresso se il consiglio comunale non avesse prima proceduto alla proclamazione degli eletti. Fatta la proclamazione del sindaco e degli eletti, i quattro sono quindi entrati nell’emiciclo, in qualità di primi dei non eletti e designati per tanto a prendere il posto di coloro che sono stati nominati successivamente assessori.

Gli indirizzi generali di governo dettati dal sindaco Voce per i prossimi 5 anni
Dopo il voto dell’elezione del presidente del Consiglio, c’è stato il giuramento di Voce. Un giuramento semplice e veloce: «Giuro di essere fedele alla Costituzione italiana». Il sindaco Voce ha anche presentato la composizione della nuova Giunta comunale e illustrato gli indirizzi generali di governo che guideranno l'azione amministrativa nel mandato 2026-2031.
Nel suo intervento, il sindaco ha delineato la visione strategica per il futuro di Crotone, individuando nel turismo il principale motore dello sviluppo economico della città. Un modello fondato sulla valorizzazione delle risorse identitarie del territorio – mare, patrimonio archeologico, cultura, sport, ambiente e tradizioni locali – con l'obiettivo di creare occupazione, attrarre investimenti e offrire nuove opportunità ai giovani.
«Particolare attenzione - ha specificato - sarà dedicata al potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti, attraverso il rafforzamento dell'aeroporto, il miglioramento della rete ferroviaria e la valorizzazione del porto, elementi ritenuti essenziali per la crescita e la competitività del territorio».
Tra le priorità del programma figurano inoltre «il miglioramento della qualità della vita, gli investimenti nei quartieri, nel verde pubblico, negli impianti sportivi, nei servizi educativi e nelle politiche culturali e giovanili. Centrale anche il rafforzamento del welfare territoriale, il sostegno alle famiglie e alle fasce più fragili della popolazione, nonché il rilancio delle politiche abitative».
Un ruolo strategico sarà affidato alla «rigenerazione urbana e al "Patto per il centro storico", considerato uno dei principali progetti del mandato per restituire vitalità, sicurezza e nuove opportunità economiche al cuore della città».
Sul fronte ambientale, l'Amministrazione conferma il proprio «impegno per la definitiva soluzione delle problematiche legate alle bonifiche del Sin, insieme alle politiche di tutela della costa, sostenibilità ambientale e incremento della raccolta differenziata».
Tra gli obiettivi indicati dal sindaco anche il rafforzamento della presenza universitaria e degli investimenti in formazione, ricerca e innovazione, strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento giovanile e costruire nuove prospettive di crescita.
Concludendo il proprio intervento, il sindaco ha ribadito la volontà di costruire una Crotone «moderna, inclusiva, sostenibile e competitiva, capace di valorizzare la propria storia e trasformare le proprie potenzialità in concrete opportunità di sviluppo per l'intera comunità».

