L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Potrebbe sembrare il pagamento di una cambiale elettorale visto che è uno dei primi o il primo atto approvato dalla nuova giunta comunale di Crotone. Si tratta “dell’atto di indirizzo e presa d’atto e definizione ambito minimo d’intervento relativo all’area di trasformazione, di cui alla scheda grafica 3.11 “Via Roma – via Gramsci” che la Giunta ha approvato alle ore 12.45 dello scorso 9 giugno. Con questo atto, a un costruttore, viene dato il via libera per realizzare un fabbricato sul lungomare di Crotone, più precisamente nell’area soprastante piazzale Ultras, attualmente occupata dalle erbacce.

L'area individuata (il perimetro è solo a scopo indicativo e non corrispondente alla scheda grafica)

Non c’è dubbio che l’area rientra nel nuovo Piano strategico comunale, ma ci sono punti che andrebbero chiariti per evitare che i cittadini e gli avversari politici dell’Amministrazione comunale possano fare speculazioni politiche e cattivi pensieri. Da una prima analisi delle carte, infatti, sembrerebbe che nella scheda grafica 3.11 (norme tecniche di attuazione del Prg di Crotone), redatta dall’ufficio Urbanistica del Comune, vengono comprese anche le costruzioni abusive adiacenti al terreno destinato alla costruzione del nuovo edificio.

In questa scheda viene scritto che, l’opera da realizzare, altro non è che la trasformazione edilizia dell’area che attualmente presenta una situazione di disordine urbanistico. Sostanzialmente si tratta, quindi, di un intervento finalizzato a mettere ordine. Si propone, tra l’altro, il riordino delle strade esistenti (via Roma, viale Gramsci e via Venezia) che verrebbero riallineate. Viene proposta una modifica del 10%, ma potrebbe non essere così se si tiene conto del fatto che, nella parte dove la scheda 3.11 prevede spazi destinati a parcheggi pubblici, attualmente, insistono costruzioni che potrebbero essere abusive.

La disponibilità dei terreni non ci sarebbe, dunque, perché occupati da costruzioni abusive, ma sulla “carta” viene previsto ugualmente l’ampliamento di piazzale Ultras. C’è anche da chiarire se tutta lo spazio destinato a verde pubblico presente nella scheda ricade, in parte, nel terreno occupato da una delle costruzioni abusive. Questo si evincerebbe dalla cartografia. Chiarire questo aspetto è importante.

Nelle carte mancano le stime. E poi, perché del fabbricato destinato al Comune come Parco permanente (struttura destinata alla realizzazione dei concerti e altri spettacoli) si parla di altezza lorda 2,70 metri? Potrebbe significare che al netto arriverebbe a 2,30 metri? Anche se non siamo nella fase esecutiva, emergono contraddizioni che speriamo possano essere chiarite. 

Si parla inoltre di seminterrato “uno” e “due”. Il seminterrato vale se si pensa al lato via Roma, perché sul lato piazzale Ultrà è un’altra cosa. Si può immaginare così che, da un lato, si faranno i parcheggi per gli inquilini del palazzo e, dall’altro, spazi commerciali. I proponenti il progetto non risultano proprietari dell’intera area destinata alla costruzione. Nella delibera, infatti, si parla di “nuda proprietà - in attesa dell’usufruttuario vitalizio”. Potrebbe significare che c’è un usufruttuario il quale deve dare il nulla osta. Via libera che, al momento, non ci sarebbe.

Non comparirebbe da nessuna parte che le aree destinate al progetto sono libere da persone e cose. Sarebbe interessante infine sapere se, tutte le opere descritte, potrebbero essere tutte realizzabili e quando saranno fatte le valutazioni economiche. In particolare sarebbe importante sapere quanto valgono i diritti edificatori che il Comune cede e quanto valgono le opere che l’imprenditore propone di realizzare. Questi calcoli sono stati fatti e dove possono essere visionati? Negli atti allegati alla delibera non si trovano…

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