Il comitato mette sotto accusa la Soprintendenza: «Conflitto d'interesse»
L'esposto firmato dai cittadini all'attenzione del ministro della Cultura Alessandro Giuli chiede di fare luce sui permessi edilizi rilasciati per Palazzo Berlingieri a Crotone
CROTONE Una lettera aperta indirizzata ai vertici istituzionali e alla magistratura riaccende i riflettori sulla Soprintendenza. La missiva è del “Comitato per la tutela dello storico palazzo Berlingeri” attraverso cui si richiama «l'avviso di garanzia alla Soprintendente di Catanzaro e Crotone Arch. Stefania Argenti» per un'indagine sugli appalti del Duomo di Catanzaro, chiedendo così di fare luce anche sulle vicende crotonesi e sui presunti conflitti d'interesse legati al rilascio di permessi edilizi su un monumento simbolo della città.
L'esposto ai vertici istituzionali e giudiziari
Il documento, trasmesso dai residenti all'attenzione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, del procuratore della Repubblica di Crotone Domenico Guarascio, del pm della Procura di Crotone Umberto Iurlaro, del giudice del Tribunale di Crotone Sofia Nobile De Santis e del pm della Procura di Catanzaro Domenico Assumma, punterebbe ad «accendere un faro anche sulle vicende della Soprintendenza di Crotone».
Il caso degli appalti e i rilievi del comitato
Gli estensori della missiva - Salvatore Pane, Piero Valenti, Emilia Cortese e Domenico Varano - evidenziano come la vicenda degli appalti sul restauro del Duomo di Catanzaro, da cui sarebbe scaturito l'avviso di garanzia all'architetta Stefania Argenti, segnerebbe l'avvio di un'indagine in merito a presunti «intrecci di interessi di soggetti pubblici e privati», originati da una lettera anonima al vaglio della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Saranno i prossimi sviluppi a fare piena luce su responsabilità che, secondo la denuncia del comitato, qualora confermate renderebbero «incompatibile la presenza della dirigente indagata nel ruolo importante di Soprintendente delle province di Catanzaro e Crotone».
Le denunce locali e i presunti conflitti d'interesse
Anche a Crotone sarebbero stati denunciati alla Procura della Repubblica e al ministero della Cultura documentati conflitti d'interesse. Secondo quanto si legge nell'esposto, il dicastero avrebbe dovuto accorgersi della situazione anomala, anche a fronte della mancata risposta da parte della stessa Soprintendenza a ben due richieste di notizie inoltrate dalla Segreteria del ministro e alla nota dettagliata firmata dalla dottoressa Esmeralda Valente della Direzione generale del ministero della Cultura, circostanza che risulterebbe documentata da un accesso agli atti.
La rimozione del 2025 e la tutela di Palazzo Berlingeri
Il solo effetto ottenuto dalle denunce presentate nel 2025 sarebbe consistito nella rimozione dalla collaborazione con l'ente di una nota professionista locale, la quale avrebbe operato contemporaneamente sul libro paga del ministero della Cultura e del Comune di Crotone, rivestendo l'incompatibile funzione di «controllore e controllato» proprio durante la discussione e il rilascio dei permessi edilizi relativi all'antico Palazzo Berlingeri in Piazza Umberto I.
L'edificio, risalente al 1560 e originariamente noto come Palazzo Barricellis, avrebbe dovuto essere tutelato e salvaguardato nella sua storicità e «non dato in pasto ai nuovi barbari culturali».
L'auspicio di legalità e la disponibilità della nota
Nel sottolineare che i tempi della giustizia non sarebbero sempre brevi, il comitato per la tutela dello storico Palazzo Berlingeri auspica che si accenda il faro della legalità sulla gestione crotonese e sui rapporti con l'amministrazione comunale, al fine di accertare eventuali responsabilità sullo scempio perpetrato ai danni di un bene che rappresenterebbe un'indelebile memoria storica della città, culla di civiltà nell'antica Magna Graecia.
In calce al documento, i firmatari ribadiscono infine la propria «disponibilità ad essere sentiti personalmente e produrre documentazione al riguardo».


