Sciopero a Crotone: trattori e studenti uniti, contestato il sindaco Voce
Cinquecento persone si mobilitano con l'Usb. Stop alle armi, fondi alla scuola e sostegno all'agricoltura: bloccato l'intervento del primo cittadino. Adesione del Partito democratico
CROTONE Studenti e agricoltori hanno sfilato insieme questa mattina per le vie di Crotone per protestare contro la grave crisi economica che sta attanagliando l’intero Paese e che in Calabria ha già fatto registrare, nelle scorse settimane, presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori.

Il corteo e la partecipazione
La manifestazione, indetta dall’Unione sindacale di base (Usb) e che ha registrato l’adesione di forze politiche, associazioni e comitati studenteschi, ha visto la partecipazione di circa cinquecento persone.

I manifestanti si sono radunati in piazzale Nettuno ed hanno dato vita ad un corteo alla cui testa c’erano i trattori di alcune associazioni di agricoltori crotonesi, insoddisfatti anche dell’esito dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma con i rappresentanti del governo.

Le rivendicazioni degli studenti
Gli studenti innalzavano cartelli per manifestare il proprio dissenso alle politiche economiche, chiedendo meno soldi alle armi e più soldi alle scuole. Al centro della protesta vi sono il contrasto alla guerra e al carovita, insieme alla difesa prioritaria del diritto al lavoro e allo studio, che non possono e non devono essere considerati dei privilegi.



L'arrivo in piazza e la contestazione
Il corteo è infine approdato in piazza della Resistenza, sotto il palazzo municipale, dove hanno preso la parola sia esponenti delle associazioni agricole che rappresentanti degli studenti.

Contestato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, il cui intervento è stato impedito dai manifestanti. L'astio nei confronti del primo cittadino sarebbe maturato nel corso del presidio dei giorni scorsi a Passovecchio. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, infatti, Voce avrebbe espresso aprole laconiche durante un confronto, accusando poi di avere legami di 'ndrangheta.

La posizione e la nota del Partito democratico
Alla mobilitazione ha preso parte anche il Partito democratico (Pd) di Crotone, che ha rivendicato la propria presenza al fianco dei manifestanti definendola una scelta consapevole e un dovere politico, morale e civile.

Dal Pd sottolineano come la piazza rappresenti il cuore pulsante della società crotonese, provata da una crisi profonda e dal carovita, evidenziando la necessità per la politica di esserci e ascoltare, anche di fronte alle contestazioni.

Il partito ha inoltre espresso una dura presa di posizione riguardo ai fatti della vigilia: «Stigmatizziamo con fermezza il blitz delle forze dell'ordine avvenuto ieri nelle scuole crotonesi per identificare i ragazzi e le ragazze che avrebbero partecipato al corteo. Una società matura e una classe politica sana non devono aver paura dei giovani che si organizzano e protestano per il proprio futuro. Una politica responsabile deve combattere l'indifferenza, stimolare la cittadinanza attiva e non inibire né intimidire la partecipazione giovanile. I giovani che scendono in piazza per rivendicare i propri diritti non sono un problema di ordine pubblico, ma la speranza di riscatto di questo territorio».


