Dissonanze in Progetto in comune: Megna vuole a tutti i costi la Presidenza
Scontro tra il leader Megna e il consigliere Aloia che voleva due assessori. Gli alleati appoggiano Megna come presidente dell'assemblea. Aperta la partita delle quote rosa
CROTONE Baruffa tra gli eletti nella lista Progetto in comune. La ragione del contrasto sarebbe legata alla scelta di Antonio Megna, leader della lista, di accettare la proposta di puntare alla carica di presidente del consiglio comunale di Crotone.
Secondo quanto è stato riferito il botta e risposta si sarebbe verificato tra Megna e il consigliere Sebastiano Aloia, che è uno dei tre eletti della lista. Aloia avrebbe a puntare alla nomina di due assessori piuttosto che a quella della sola presidenza del consiglio comunale.
Megna avrebbe mantenuto la barra dritta e Aloia avrebbe espresso il suo dissenso. Alla fine la spunterà Megna perché gli alleati hanno già maturato l’idea di eleggerlo alla guida del consiglio comunale della seconda consiliatura di Vincenzo Voce.
Chiusa la partita della presidenza del consiglio comunale si apre quella della nomina della rappresentanza di genere. Anche la Giunta della seconda consiliatura sarà composta da nove assessori come quella dei primi cinque anni.
La rappresentanza di genere deve essere il 40% e, quindi, occorrono quattro donne. La delegazione che fa riferimento alle tre liste di Voce esprimerà cinque assessori e quattro dovrebbero essere maschi: Sandro Cretella, vicesindaco eletto in Crescere, Mario Megna (Crescere), Antonio Scandale (eletto nella lista Valorizziamo Crotone) e Luca Bossi (candidato e non eletto).
Il quinto nome non si conosce, ma dovrebbe essere di genere. Due donne li dovrebbero indicare la lista Forza Italia, Noi Moderati, Democrazia è libertà. La scelta dovrebbe cadere su Dalila Venneri, sponsorizzata dal consigliere regionale Sergio Ferrari, e su Benedetta Siciliani, che sarebbe proposta da Pisano Pagliaroli, coordinatore cittadino di Noi moderati.
Non sono ancora stati indicati i nomi dei rappresentanti di Fratelli d’Italia. Si parla di un uomo e una donna. Il nome dell’uomo non si conosce e per la donna l’ipotesi è quella della coordinatrice cittadina del partito, Simona Ferraiana.

