Trocino sente il vento in poppa: «In campo con quattro liste per vincere»
Il candidato a sindaco di Alleanza progressista a Crotone inaugura la sede politica e attacca Voce: «Modello di gestione poco trasparente, poco lineare, che non ci appartiene»
CROTONE «Partiamo con l'inaugurazione della sede, siamo pronti, scenderemo in campo con quattro liste e, a partire da adesso, può dirsi ufficialmente iniziata la nostra campagna elettorale». Sono le dichiarazioni del candidato a sindaco di Alleanza progressista per le prossime Elezioni amministrative a Crotone (24 e 25 maggio prossimi) Giuseppe Trocino che, nel tardo pomeriggio di lunedì, ha inaugurato la sua sede elettorale in un fondo che dà sulla centralissima via Roma, quindi a pochi passi dall'obiettivo: il palazzo comunale di piazza della Resistenza.

Se il “vento fischia” sarà l'urna a decretarlo, ma a guardare la partecipazione massiccia e il ritrovato “buon umore” tra i sostenitori e gli esponenti dei vari partiti che appoggeranno la coalizione, sembra proprio che la partita sia aperta, ancora tutta da giocare.
Il quadro dei candidati e le scadenze
Assieme al sindaco uscente Vincenzo Voce, appoggiato da liste civiche e pezzi del centrodestra crotonese (non è stata ancora chiarita la presenza dei loro simboli), potrebbero esserci le candidature, per il momento solo annunciate, del consigliere comunale Fabrizio Meo e del sociologo Vito Barresi. Per avere l'ufficialità, bisogna però attendere il termine di scadenza fissato per venerdì 24 aprile prossimo quando i candidati dovranno depositare la relativa documentazione per essere ammessi alla competizione. Al momento, il testa a testa è puntato sullo scontro diretto Voce–Trocino, duello che potrebbe non ammettere il turno di ballottaggio.
Strategia sul territorio e composizione delle liste
Se sarà una corsa a due, o a più candidati, è un'eventualità che sembra non scalfire Trocino che dice di andare avanti con la campagna già programmata. «Andremo in tutti i quartieri – annuncia il candidato di Alleanza progressista – partendo dalla periferia fino ad arrivare al centro, accompagnati dai nostri candidati per ascoltare la gente, evidenziare quelle che sono le criticità che noi abbiamo riscontrato in quei quartieri e raccogliere quelle che sono le osservazioni e le priorità secondo i cittadini residenti. Le loro istanze e le loro osservazioni saranno appuntate e diventeranno la nostra agenda di lavoro».
Trocino annuncia anche criteri rigorosissimi sulla formazione delle liste con «casellario giudiziario e carichi pendenti» che dovranno essere «immacolati». «Ci sono persone di esperienza – ha precisato nel merito Trocino – che hanno già un trascorso politico, hanno già maturato nel corso degli anni esperienza all'interno dei partiti, ce ne sono altre invece che sono dei nuovi arrivi e sono tantissimi, soprattutto nella lista del candidato sindaco dove sono tutti neofiti alla politica attiva con professionisti alla prima esperienza».

Alleanze e visione politica
Trocino non si è sottratto nel chiarire anche i rapporti stretti con l'ultima forza civica accodatasi in Alleanza progressista: “Crotone città futura”. «Abbiamo detto sin dal giorno in cui è stata presentata la mia candidatura – ha sottolineato Trocino – che la coalizione era aperta alle forze civiche, a qualunque forza politica, purché non appartenente al centrodestra. Quello che noi mettiamo avanti è sostanzialmente il bene di Crotone e per raggiungere il bene di Crotone è necessario l'unione».
Il candidato di Alleanza progressista guarda oggi in avanti, oltre il ballottaggio, e ha intanto lanciato il guanto di sfida al suo diretto avversario Voce. «L'obiettivo è vincere – premette Trocino –. Poi se si andrà al ballottaggio oppure no, questo non lo so. Noi cerchiamo di convincere i cittadini a scegliere un'alternativa rispetto a un modello di gestione che c'è stato, a un modello di amministrare la città che non ci piace, poco trasparente, poco lineare, che non ci appartiene».
Programma: identità, salute e ambiente
La “ricetta” della vittoria, secondo Trocino sta tutta nel programma della coalizione. «Noi abbiamo una visione per Crotone – rivela il candidato –, vogliamo costruire un'identità e regalarla alla città. Lo faremo nel momento in cui illustreremo poi il programma nel dettaglio che poi è quello che la gente giustamente vuole sapere. I cittadini devono stare tranquilli. So che molti sono scettici e dicono “sono tutti uguali”, “tutti fanno le solite promesse”, “poi una volta raggiunta la postazione si perdono e non fanno più niente”. Il nostro obiettivo è un altro, il nostro obiettivo è quello di realizzare la Crotone che vogliamo, che è di noi crotonesi».
Salute e ambiente sono le priorità in cima alla lista dell'agenda amministrativa di Trocino. «Si dice che il sindaco o l'amministrazione comunale – ha sostenuto in proposito il candidato – non possano incidere su quelle che sono le politiche sanitarie: non è così, perché la salute parte prima di tutto dalla prevenzione e noi abbiamo nel nostro programma delle priorità sulla prevenzione, sul controllo dell'aria, dell'acqua, del cibo che mangiamo e del suolo che calpestiamo. Dopodiché c'è la sanità e l'ospedale. Non è vero che l'amministrazione non può incidere».
Sudditanza con la Regione e sviluppo turistico
«Se l'amministrazione uscente non ha inciso fino a questo momento – accusa Trocino – è perché negli ultimi sei anni si è preferito non disturbare il governatore della Calabria, noi invece vogliamo disturbarlo per pretendere che a Crotone si possa essere curati, non necessariamente ci si debba vedere costretti ad emigrare per ricevere anche le minime cure oramai della sanità. Q questo lo si può fare dando un'identità. Noi puntiamo su un'identità turistica e vogliamo al contempo dare a Crotone un'identità che non sia fatta di industrie inquinanti, bensì cucita sullo sviluppo sostenibile e che sia in linea con quelle che sono le peculiarità del territorio».
Cronaca giudiziaria e responsabilità politica
Il candidato a sindaco di Alleanza progressista, su domanda del giornalista Piero Pili, riguardante l'inchiesta “Teorema” su presunti appalti pilotati alla Provincia di Crotone ha inteso chiarire: «Al di là del ruolo e della figura politica, voglio precisare che in questa vicenda ci sono degli uomini che hanno dei figli, figli che vanno a scuola e che così si rischia di ferire. Nel momento in cui si entra nella vita personale di queste persone, i figli, che non c'entrano nulla con le vicende del padre, rischiano un trauma a vita. Allora, prima di fare i processi mediatici alle persone, bisognerebbe pensare anche alle famiglie che sono dietro quelle persone. Un po' di rispetto ci vuole. Se qualcuno ha sbagliato pagherà, ma con i tempi che prevede la giustizia».
Inchiesta a parte, il candidato Trocino però un pensiero lo ha rivolto agli oltre cinque anni di amministrazione Voce. «Il problema lo si deve affrontare anche da un punto di vista politico – ha incalzato Trocino –, se è vero che le responsabilità penali seguono il loro corso, poi però ci sono le responsabilità politiche che hanno un altro corso. Se si è arrivati fino a questo punto è perché non c'è stata la sufficiente trasparenza nella gestione dei fondi pubblici».
Trasparenza e gestione delle risorse
Quindi, il candidato ha posto una serie di interrogativi alla “controparte” politica: «Chi oggi può dire come sono stati spesi i soldi dell'Eni? Se è stato rispettato il principio di rotazione degli incarichi all'interno dell'amministrazione comunale di solidarietà ai liberi professionisti, così come alle imprese che hanno lavorato e lavorano con questa amministrazione? Allora, questo è il problema politico che va affrontato».
«Noi affronteremo questa problematica – ha assicurato Trocino – e, per questo motivo, l'abbiamo inserita nel nostro programma. Lo affronteremo nel momento in cui, se la città ci darà fiducia, andremo lì ad amministrare Crotone con la massima trasparenza, con le pareti di vetro. “Cambiamo l'aria” non è solo un'espressione, ma un esercizio che va fatto e non solo a parole», ha concluso il candidato di Alleanza progressista.

