Voce a un bivio: Fdi vuole il "giuramento di fedeltà" al centrodestra
Il responsabile dell'organizzazione, Giovanni Donzelli, pone la condizione per ufficializzare l'accordo della sua candidatura a sindaco di Crotone con la coalizione
CROTONE La candidatura di Vincenzo Voce nella coalizione di centrodestra non è scontata se non ci sarà una sua dichiarazione pubblica che rappresenta i partiti. La condizione sarebbe stata posta da Giovanni Donzelli, dirigente nazionale di punta di Fratelli d’Italia. Se ancora la candidatura di Voce non è stata ufficializzata le ragioni sono riconducibili alla mancanza di chiarezza che c’è sull’appartenenza del sindaco.
Questa mancanza di chiarezza sarebbe anche la causa della freddezza con la quale il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, e il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Cannizzaro, avrebbero dimostrato lo scorso 6 marzo nei confronti di Voce. A chi era presente all’iniziativa referendaria, tenutasi presso il Lido degli Scogli a Crotone, non è sfuggito il gelo con cui Voce è stato accolto.
Non è sfuggito perché in altre occasioni sia Occhiuto che Cannizzaro avevano dimostrato attenzione e affetto per il sindaco di Crotone. Si dice anche che il sindaco non sarebbe stato nemmeno invitato alla cena che si è tenuta la sera del 6 marzo scorso. Pochi i commenti, ma quelli che riescono a superare la diga del silenzio calata sulla partita delle candidature e alleanze parlano di un Voce non contento della situazione che si è venuta a creare.
Fibrillazioni che possono trasformarsi in incomprensioni che potrebbero mettere in pericolo il conseguimento dell’obiettivo. Già qualche consigliere comunale vicino a Voce scalpita. Questo almeno si racconta. Se Voce non decide metterebbe in crisi anche la candidatura a sindaco di Cannizzaro a Reggio Calabria. Gli alleati della coalizione non darebbero il via libera sino a quando tutto il quadro dei candidati non sarà definito.
Si racconta anche che il consigliere regionale Sergio Ferrari, coordinatore provinciale di Forza Italia, avrebbe posto il veto ad un'alleanza che vede coinvolti Giuseppe Fiorino e Leo Pedace, esponenti di Noi moderati. Un veto che sarebbe stato posto anche da Voce. Questa sarebbe la situazione a poco più di un mese dalla presentazione delle liste. Si vota il 24 e 25 maggio prossimi, ma le liste dei candidati devono essere depositate un mese prima.

