L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Un «avvistamento occasionale di un roditore» ha spinto la dirigente dell'Istituto Comprensivo Rosmini-Giovanni XXIII di Crotone, Maria Fontana Ardito, a sospendere precauzionalmente il servizio di refezione scolastica nel plesso Montessori. La vicenda riporta l'attenzione sulle condizioni igienico-sanitarie degli edifici scolastici cittadini, a poche settimane da quanto accaduto lo scorso 15 ottobre nella frazione di Pizzuta (in località Cantorato), dove i genitori di circa 90 alunni del plesso dell'Istituto Comprensivo Papanice-Alfieri avevano deciso di non mandare i propri figli a scuola proprio a causa della presenza di roditori.

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La sospensione e l'autorizzazione del pasto al sacco

Nel caso del plesso Montessori, la misura è scattata immediatamente nella giornata del 3 novembre 2026, quando la segnalazione dell'intrusione ha reso necessarie verifiche urgenti e interventi mirati nei locali mensa. Già nel corso della stessa giornata, con un provvedimento integrativo, la direzione scolastica ha autorizzato i genitori a fornire ai propri figli un pasto al sacco adeguatamente confezionato e facilmente consumabile in classe, così da assicurare la regolare permanenza degli alunni a scuola durante lo svolgimento degli accertamenti igienico-sanitari.

La sanificazione straordinaria e l'intervento dell'Asp

L'aggiornamento successivo, diramato il 4 novembre 2026, ha delineato le azioni intraprese dall'amministrazione scolastica. L'istituto ha provveduto tempestivamente a un'operazione di pulizia profonda e a una sanificazione straordinaria dei locali mensa tramite una ditta specializzata, che ha rilasciato la relativa certificazione.

Contestualmente, a seguito della formale segnalazione inoltrata agli enti competenti, il responsabile dell'Ufficio Ambiente del Comune di Crotone ha sollecitato l'Uoc Igiene e Sanità Pubblica dell'Asp di Crotone affinché venissero pianificate le prescrizioni e un intervento mirato di derattizzazione. La scuola ha ribadito che l'interlocuzione con gli enti preposti rimane costante e che la data di riattivazione della mensa sarà comunicata non appena saranno completate tutte le verifiche di sicurezza.

Il clima tra le famiglie tra apprensione e dubbi

L'episodio ha inevitabilmente generato forte preoccupazione e incertezza tra le famiglie dei piccoli alunni. I genitori si chiedono infatti quanto tempo occorrerà prima che i locali tornino in condizioni di totale sicurezza e con quali modalità si svolgerà il rientro alla normalità per il servizio mensa. L'ombra del precedente di Pizzuta alimenta il timore che i tempi di attesa e le verifiche sanitarie possano prolungarsi, lasciando le famiglie nell'incertezza sulla gestione quotidiana dei pasti.

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