Libertà è democrazia parte col tesseramento e punta sui giovanissimi
Il movimento politico avvia la fase di radicamento in tutta Italia. Il responsabile nazionale dei Giovani Malena: «Costruiamo una rete di idee e competenze sul territorio»
CROTONE Libertà è democrazia accelera sulla propria organizzazione nazionale e apre una nuova fase dedicata al radicamento territoriale e al tesseramento, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Ad annunciarlo è Attilio Malena, responsabile nazionale dei giovani di Libertà è democrazia, che indica nell’ampliamento della presenza sui territori il primo passaggio di un percorso politico e programmatico che interesserà progressivamente le diverse regioni italiane.
«Il primo obiettivo è radicarci sui territori e aprire una grande fase di partecipazione attraverso il tesseramento. Libertà è Democrazia sta definendo nuovi ingressi in quasi tutte le regioni italiane e vogliamo costruire una rete capace di coinvolgere giovani, amministratori, professionisti, studenti e quanti sentono la necessità di impegnarsi attivamente per il futuro delle proprie comunità».
Per Malena, il tesseramento non dovrà rappresentare soltanto un momento organizzativo, ma l’inizio di un percorso di partecipazione e costruzione dal basso.
«Vogliamo che ogni nuova adesione rappresenti un contributo di idee, competenze e presenza sul territorio. Il radicamento non si costruisce dall’alto, ma attraverso persone che conoscono le proprie comunità, ne comprendono i problemi e hanno voglia di impegnarsi per trovare soluzioni. Dalla Calabria all’Italia intera, dobbiamo creare spazi nei quali i giovani possano tornare a discutere, proporre e incidere».
Alla fase di tesseramento e consolidamento della struttura territoriale seguirà il rafforzamento dell’organizzazione programmatica. Libertà è Democrazia renderà infatti noti prossimamente i dipartimenti programmatici e le relative nomine, con l’obiettivo di mettere competenze specifiche al servizio dell’elaborazione delle proposte del movimento.
«Non si può più rimanere a guardare – sottolinea Malena –. È il momento per tutti i giovani di scendere in campo in maniera convinta per migliorare il nostro futuro. Ma partecipare significa anche entrare nel merito delle questioni e costruire proposte concrete».
Tra le priorità indicate dal responsabile nazionale dei Giovani figurano lavoro e occupazione giovanile, contrasto all’emigrazione delle nuove generazioni, cultura, valorizzazione dei territori, organizzazione di eventi e capacità di attrarre nuovi investimenti.
«Il problema del lavoro e quello dei giovani costretti a partire devono essere affrontati con soluzioni fattive. Dobbiamo creare le condizioni affinché restare, o scegliere di tornare, possa diventare una possibilità concreta. Cultura, iniziative ed eventi possono inoltre diventare strumenti di promozione territoriale, capaci di attrarre investimenti e generare nuove opportunità e nuovi posti di lavoro».
«Lo spazio c’è, ma bisogna partire – conclude Malena –. Prima il radicamento, il tesseramento e la costruzione di una presenza capillare; contemporaneamente idee, competenze e proposte. Vogliamo dare ai giovani la possibilità di essere protagonisti di un percorso che parta dai territori e sappia assumere una dimensione nazionale. Libertà è Democrazia sta crescendo e nelle prossime settimane presenteremo progressivamente nuovi ingressi, strutture e dipartimenti programmatici».



